Andrea Moccia domenica al Corriroma!

Campionati Europei di Joelette, GSBRun presente! E Domenica al Corriroma, importante test per il team #andreacorriancora

Ci siamo, quella che a fine luglio scorso sembrava soltanto un’idea affascinante collegata alla possibilità di vivere una esperienza estremamente significativa per il nostro Gruppo, si sta trasformando in realtà.

La prospettiva è emozionante: assicurare la spinta necessaria per riportare alle competizioni colui che da atleta ha contribuito a spingere e portare in alto i nostri colori sociali.

Nella vita come nello sport possono essere tante le situazioni potenzialmente entusiasmanti da vivere e le buone idee da realizzare. Nella realtà di tutti i giorni però, dal pensiero in potenza alla concretizzazione pratica si passa soltanto attraverso un sistema organizzativo pronto e rodato e la disponibilità dei soggetti chiamati in causa. L’aspetto agonistico della vicenda pone poi anche l’ulteriore interrogativo della prova pratica, perché di fatto nessuno dei 4 componenti dell’equipaggio ha mai effettivamente provato a condurre/trascinare/spingere una joelette.

Occorreva in estrema sintesi verificare sul campo la possibilità di mettere a sistema l’entusiasmo iniziale e le lodevoli intenzioni.

LA PRIMA PROVA A OSTIA

Primo assaggio in quel di Ostia in occasione della gara dello scorso 01 settembre. Carlo Fornario e gli altri ragazzi Associazione SOD Italia Onlus, arrivati per l’occasione, ci mettono a disposizione la joelette di ultima generazione, da utilizzare per gli allenamenti e pro futuro per le uscite che ci vedranno protagonisti nel corso della prossima stagione. Andrea, accompagnato dalla sua premurosa ed indispensabile compagna di vita Francesca, ci attende sul piazzale di via della villa di Plinio, con il medesimo piglio di quando si schierava ai nastri di partenza. C’è curiosità, voglia di scoprire questo nuovo mondo ma anche un certo timore nell’apprendere i tanti dettagli utile che Carlo e gli altri ci mettono a disposizione. Bando alle ciance, joelette montata, passeggero e bordo, equipaggio schierato e via….si parte. Bastano poche centinaia di metri e qualche cambio per alternarci nelle varie “postazioni” di viaggio per capire che si tratta di cosa ben diversa dallo sport che pratichiamo abitualmente.

 

L’ALLENAMENTO SULLA PISTA CICLABILE

Prendiamo accordi per rivederci la domenica successiva; sicuramente sarà questione di pratica, occorrerà trovare i giusti assetti e di conseguenza definire ruoli e confermare l’equipaggio. Sempre assistiti dal nostro angelo custode Carlo il “dream team” (oltre al passeggero, saranno Ignazio Farina, Manuel Arrigoni, Andrea Cacciani e Marco Caponeri i 4 che si alterneranno per la propulsione del mezzo) si ritrova presso il magazzino del GSBRun in via pian due torri, location scelta come ricovero della joelette ma soprattutto a ridosso di quel tratto di ciclabile di circa 1km teatro di tanti allenamenti del Moccia atleta e ribattezzato dal sagace Leoncini “faglia di Sant’Andrea”, alludendo ai possibili effetti sul terreno generati dalle centinaia di km in andirivieni messi a referto dal nostro Andrea. La prova, impegnativa sia sotto l’aspetto fisico che mentale, ci regala però una maggiore padronanza del mezzo ed anche un buon ritmo di crociera.

Alla fine saranno 7 i km percorsi, con un crescendo di sensazioni positive e con un’idea che Carlo tirava fuori dal cilindro alla fine dell’allenamento, ovvero il suggerimento di partecipare come team al Corriroma della domenica successiva, per sperimentare su una distanza simile a quella del campionato europeo il ritmo di gara, la tenuta e le sensazioni che solo la competizione può riservare.

LA PARTECIPAZIONE AL CORRIROMA

A quel punto la nostra reazione è stata subito entusiastica, ma abbiamo comunque pensato di chiedere ad Andrea se fosse disponibile e ritenesse opportuno da parte sua partecipare anche a questa competizione, unico team con joelette ai nastri di partenza. La risposta positiva di Andrea è stata immediata e a questa ha fatto seguito una domanda che ogni volta lui rivolgeva prima di una nuova gara: “mi spieghi com’è il percorso?”

A quel punto il flash back è stato immediato, come tornare a qualche anno fa e alle tante gare condivise con Andrea, sempre determinato e meticoloso nell’allenamento, nella preparazione e nell’approccio alla competizione. Con un velo lucido negli occhi abbiamo raccontato ad Andrea che la gara si svolgeva interamente in centro, con un percorso suggestivo ma anche insidioso, sul quale avremmo potuto testare in maniera significativa il nostro assetto di corsa, verificando i meccanismi di cambio e la resistenza alla fatica.

Andrea ovviamente ci ha confermato la sua volontà di partecipare ed anche Francesca ci ha guardato con pizzico di emozione, ringraziandoci per il coinvolgimento in questa nuova esperienza che ci accingiamo a vivere tutti insieme, con i colori dell’amato GSBR e per una causa sicuramente importante, ovvero fare qualcosa per accrescere l’attenzione sulle iniziative finalizzate ad aiutare le persone meno fortunate di noi ma che comunque possono e devono continuare a vivere superando qualsiasi tipo di barriera.

Appuntamento a domenica mattina allora e a seguire resoconto dettagliato della nuova esperienza, propedeutica all’appuntamento con il campionato europeo del 28 settembre.

 

 

 

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