Corri Fregene – di Paolo Fedele

Prima di descrivere la gara di Fregene, lasciatemi ricordare una persona, un grande allenatore, che proprio in questo giorno, nel 1992 alla bella età di 95 anni, ci ha lasciati: Oscar Barletta.

E voglio ricordarlo con le parole che il Presidente della Roma Ostia Luciano Duchi, proprio in questi giorni che è stata presentata la gara,  ha scritto recentemente sui social:

Ho avuto modo di condividere due mesi di vita con l’immenso Oscar all’inizio del 1978, quando insieme lavorammo per l’organizzazione del campionato italiano di maratona, in programma il 30 aprile 1978, sulla mia Roma Ostia. Per due mesi, marzo e aprile, e per cinque ore al giorno, lavorammo insieme nel mio ufficio in via Montecatini 5, traversa via del Corso. Non uso spesso superlativi assoluti per descrivere soggetti, anche se, nel caso di Oscar, ove fossero riferiti alla sua serietà e professionalità per il suo lavoro, in quel caso l’organizzazione di un semplice campionato italiano di maratona, la cui vittoria, oggi non interessa più nessun italiano, dato che a livello d’immagine economico vale poco o nulla, sarebbero addirittura limitativi. Oscar è stato un personaggio immenso, con il quale mi sono anche spesso simpaticamente scontrato su alcune scelte, per me rimane una delle persone più belle, più simpatiche, più competenti del nostro mondo, che abbia incontrato nella mia vita e tutti i giorni, lo ricordo nelle mie preghiere di religioso anomalo, che prega senza frequentare luoghi religiosi. A Civitavecchia lo adorano, il mio amico Paolo Fedele mi ricorda spesso delle varie iniziative che organizzano a lui dedicat.

Personalmente è il primo dei miei tre pilastri esistenziali: Oscar Barletta, Ercole Tudoni e Andrea Bartoli. Sono nomi che dobbiamo assolutamente, tutti noi che li abbiamo conosciuti, non far cadere nel dimenticatoio.

 

Alle parole del nostro Direttore Tecnico, aggiungo quelle che simpaticamente ha scritto Vanni Loriga, un grande cantore del nostro sport: “L’anagramma di Oscar e Corsa” e ha detto tutto.

A differenza degli scorsi anni, Calogero Cappalonga,ha voluto ricordare Oscar correndo, insieme ad altri podisti, per le vie di Civitavecchia, nelle strade e nei luoghi, che hanno caratterizzato la vita professionale di Barletta.

Fregene è a un tiro di schioppo da casa mia, e allora ho ben pensato di dare il mio contributo all’allestimento del Gazebo.

Partenza alle 5,30, il gallo del quartiere stava ancora al primo sonno.

Ci metto poco ad arrivare e grazie al navigatore arrivo a viale Nettuno. A Fregene c’è un buio spettrale. Arrivo alle 6,10 sperando di aver preso in anticipo il Pio Oronzini. Macche! Già stava sul posto, in compagnia di Donna Chiara Franceschini!

Cominciamo le operazione di allestimento Gazebo. Ci raggiunge il Vate Leoncini prima e Super Ignazio  Farina dopo, il quale, volendo anche lui acquisire la beatitudine, ci porta caffè caldi.

Ignazio alla cassa e io a distribuire pettorali. Alla squadra si aggiunge, come sempre, Bombardino Frazzini.

Le operazioni si svolgono celermente, agevolate dal fatto che il pacco gara viene ritirato a fine gara.

Chissà perché, in ogni gara, il Gazebo del GSBR è anche ufficio informazioni dell’evento. Ne abbiamo contati 18!.

Ci raggiunge il Coach De Luxe e lascio a lui il posto, per cominciare a mettermi in assetto gara leggero. Fa caldo è l’umidità non renderà vita facile a noi podisti.

Quanto meno cervellotica la decisione di far partire i meno veloci che si cimentano nella 21. Anche perché in questo gruppo si poteva infilare chiunque e poi, a un certo punto del percorso, i più lenti ostacolavano i più veloci partiti, come tutti, un quarto d’ora dopo.

La sede stradale, in partenza, non è agevole, costringendo chi voleva rimontare, a continui slalom.

Per questo motivo il vostro scriba, una volta salutata in partenza la nipote Cristina, è partito un po’ troppo veloce, e il conto lo pagherà nel seguito della gara.

Come descritto puntualmente da Claudio Leoncini, percorso ad altimetria zero, se si eccettua una piccola salita sul lungomare.

Come dicevo primi km  a 5,10 poi un graduale allentamento. Nella corsa niente succede a caso, per vari motivi ho fatto solo allenamento del martedì e magari risento delle fatiche della 3 Comuni.

I restanti km li percorro a cavallo dei 5,35.  Fermo il crono all’arrivo  a 55,21. Va bene cosi.

Veniamo ai numeri.

Alla 21 km arrivati 1014 contro i 946 dell’edizione 2019 con un incremento di circa il 7%.

A questi si devono aggiungere 588 finisher della 10 km, parte dei quali hanno preferito una gara corta dopo le fatiche di Nepi e dintorni.

Vince la gara di 10 km, Roman Prodius di LBM che chiude con 32,19, segue il Purosangue Luca Fiipponi con 32,45 e  l’orange Matteo Moretti con 33,18.

Fra le donne si impone la Purosangue Lucia Mitidieri con 36,48, seguita a debita distanza dalla Civitavecchiese della Tirreno Atletica Silvia Nasso con 39,05 e dall’altra PurosangueAngela Martinelli con 41,29.

La 21 km è invece vinta nettamente da Rafal Nordwig, LBM, con 72,10. Ai posti d’onore Marco Borneti di Anguillara, 75,28 e il nostro Roberto De Pasquali con 75,33.

Il GSBR piazza ben quattro podisti nella top ten assoluta: oltre a De Pasquali, Martin, Indelicato e Carloni.

Le donne: podio alto per  Maria Bianchi Espinoza, SS Lazio con 80,38, al suo fianco la nostra Giulia Pranteda con 89 netti e Claudia De Vita, Atlet. Monterotondo, con 89,09.

Anche qui 4 bancarie nella Top Ten: insieme alla Pranteda ci sono Ainara Alcuaz, Silvia Romeo e Loredana Berardinelli.

Il Coach De Luxe sarà ben soddisfatto di questi risultati.

Classifica a squadre: facendo la somma degli arrivati delle due gare, GSBR vince a mani basse  con ben 140 arrivati. A distanza ragguardevole i Ramarri di Villa Pamphili con 97 e Podistica Solidarietà con 91.

I fatti di casa nostra: tre no show e due new entry. Fra i no show c’è Valeria Barucci ferma ai box per problemi al braccio. Forza Vale, sto Gazebo aspetta a te!

Nella Mezza metallo pregiato per Roberto De Pasquali, argento a Martin Danilo con 76,51 e bronzo a Marco Indelicato 77,39. Per i primi due nuovo best.

Seguono Emiliano Carloni 77,42; Fabiano Galassi 79,23; Nik Marracino 79,24; Stefano Della Torre 79,42 con best, Giuliano Vigliotti 79,49, Domo Cocchia 80,10 e Massimo Ciocchetti 80,23. Per questi ultimi due new best.

Da 11 esima: Emiliano Fossatelli 80,52; Alex Celli 84,58; G.Luigi D’Alfonso 85,57; Daniele Pisu 86,29 con best, Nik Bizzarri 86,59; Angelo Mazzoli 87,02; Daniele Giannini 87,12; Claudio Leoncini  87,34; Fabio Sicari 88,39 e chiude la To Ten, a tempo di best,Carlo Fornario con 88,47.

Nuovi best registrati da Enrico Malandrino, Alex Frangella, Armando De Sossi, Oussama Idrissi, Mauro Bolognesi e Valerio Di Girolamo.

Le ragazze: vince Giulia Pranteda con 89 netti, segue Ainara Acuaz 91,51 e, con new best, Silvia Romeo 92,34. Seguono Loredana Berardinelli 94,39 e best, Claudia Branchi 98,41; Chiara Franceschini 100,23; Martina D’Atria 100,47; Kalliopi Schistocheili 102,43; Barbara Cifani 105,18; e chiude la Top Ten,  Giulia Faggi 106,55.

Da 11 esima: Simona Cuculi 108,19; Lito Kalogianni 109,57; Barbara Izzo 113,05; Stefania Agliata 113,09; Laura Duchi 113,30; Giovanna Ciboddo 111,56; Karen Blood117,48; Rosalba Filippello 115,49; Laura Capalbo 120,05 con new best; Maria Laura Turco  121,36; Martina Moscetta 123,02; Sara Belà 132,24; Gabriella D’Ettorre 140,28. E le donne ci sono tutte.

E la dieci chilometri? Presto scritto

Tra i ragazzi vince il favorito Roberto Del Negro, ottavo assoluto e new best con 34,58. Ben distante arriva Carlo Simongini con 40,34 e Ignazio Stefano Farina con 41,16.

Seguono Ivan Casaburi 41,17 a tempo di best, Sandro Scalabrin 43,58; Alex Servili 46,11; Fabio Lucheroni 52,40; Marco Celli 54,03; Giuseppe Orlandi 54,15 e a chiudere la To Ten, Vittorio Iannucci con 54,17.

Le girls.

Si impone Maria Felicetti con 48,23, le fanno da damigelle d’onore Francesca Patarini con 55,38 e Lucia Cappellato con 59,48 e per lei è new best.

Seguono: Tonia Milone con 63,55; Alessia Macale 64,10; Federica Gargiulo 68,57; Antonia Catini 71,02; Alessandra Pollastri 75,01 e nuovo best; Daniela Gasperoni 74,47 e dulcis in fundo Giovanna Iacovelli 78,37. E ci sono tutte. Ricordiamo che nelle classifiche sociali sono inseriti atleti e atlete iscritte Fidal con formula piena.

A testimonianza della grande giornata della nostra squadra ci sono i tanti podisti/e che sono andati a premio di categoria. Per motivi di spazio cito solo i primi arrivati: Pranteda e Berardinelli tra le donne, De Pasquali, Indelicato e D’Alfonso tra gli uomini e bravi, lasciatemelo sottolineare, a tutti noi del GSBR.

E non finisce qui. A Sabaudia si sono visti 18 bancari, in una competizione che prevedeva la maratona, la 28 e 13 km.

Giorgio “the King” Calcaterra si imposto nella distanza lunga.

Sarebbe cosa buona e giusta se qualcuno/a dei nostri partecipanti facesse un resoconto dell’evento.

Torniamo a Fregene. Per la gioia di noi podisti, c’è stato un ricco ristoro. Alla fine le disperate signora dietro i banchi non sapevano più a chi dare la pizza per quanta c’è ne era.

Si rimane al gazebo e dopo aver mangiato un pandoro, credo ultimo della serie, siamo passato allo smontamento dei Gazebi. E poi via per la strada di casa.

Prossima gara la Corsa Del Ricordo, una dieci km che si avvale dell’organizzazione tecnica del nostro gruppo.

E’ stato bello passare la mattinata con i miei compagni di squadra.

Per me è stato bello correre con il pensiero del grande Oscar Barletta.

Forza GSBR, Alè

 

Paolo Fedele

flickr
youtube
instagram
facebook