FruttiRossi

Capitolo 2 – Gli antiossidanti

FruttiRossi“Se fossimo in grado di fornire a ciascuno la giusta dose di nutrimento ed esercizio fisico, ne’ in eccesso ne’ in difetto, avremmo trovato la strada per la salute.” (Ippocrate, 460-377 a.C).

Ippocrate la sapeva lunga, già nel 400 a.C…
E’ anche vero che dire ad un runner di praticare un’attività fisica “moderata” equivale a dirgli di abbandonare la sue aspirazioni agonistiche, ragion per cui vediamo cosa possiamo aggiungere oggi al suo “armadietto segreto” per aiutarlo a gestire al meglio le conseguenze derivanti da un’attività fisica ad elevata intensità.
Dati recenti nella letteratura scientifica evidenziano che durante l’attività fisica aumenta la produzione dei radicali liberi, molecole altamente reattive che si producono nel nostro organismo e che costituiscono la causa della maggior parte delle patologie e dell’invecchiamento degli esseri viventi, in quanto sono in grado di danneggiare le strutture cellulari, come la membrana plasmatica ed il DNA. L’azione negativa dei radicali liberi si ripercuote quindi sulla salute dell’intero organismo.
In una situazione fisiologica, il nostro organismo è in grado di rispondere alla formazione di radicali liberi mediante il suo sistema antiossidante, che comprende meccanismi enzimatici e meccanismi non-enzimatici (superossidodismutasi, Vitamina E, etc.).
Praticando un esercizio fisico moderato, si è evidenziato che le nostre difese restano adeguate, anzi addirittura migliorano, grazie all’intervento di enzimi che verrebbero “sovraregolati”, aumentando di conseguenza il livello di protezione dell’organismo e la sua resistenza ai danni prodotti dai radicali liberi.
Quando invece viene praticata un’attività fisica d’intensità, durata e frequenza particolarmente elevate, la formazione di radicali liberi endogeni aumenta considerevolmente e il nostro sistema antiossidante non è più in grado di neutralizzare questo eccesso, per cui i radicali liberi aggrediscono le cellule, provocando danni più o meno gravi.
Lo stress ossidativo, infatti, comporta un invecchiamento della cellula e quindi dei tessuti, con tutto quello che ne consegue in termini di efficienza. Trattandosi di danni cellulari, non si vedono immediatamente, ma si manifestano nel tempo. L’invecchiamento precoce della pelle è uno dei segnali più conosciuti.
Se state pensando che a voi non interessa avere qualche ruga in più, riflettete sul fatto che gli stessi effetti dannosi si verificano a livello di tutte le cellule…

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Lamar

L’armadietto segreto del runner: le 5 cose che non dovrebbero mai mancare – Capitolo 1

LamarCapitolo 1

Lo zenzero

Lo zenzero è un esempio di eccellenza di alimento e medicina, di cui un runner non può assolutamente fare a meno… Leggete l’articolo e scoprirete il perché.

Lo Zenzero è una pianta erbacea della Famiglia delle Zingiberacee e la parte utilizzata in Fitoterapia è il rizoma.  Il termine Zenzero deriva infatti dal vocabolo arabo “zind-schabil”, che letteralmente vuol dire radice.

A partire da Ippocrate e Confucio fino ai giorni nostri, lo zenzero è stato usato in molte culture e regioni del mondo. Oggi non solo è la spezia più coltivata, ma è anche la più studiata.

Lo zenzero viene quotidianamente utilizzato nelle preparazioni culinarie di  molti paesi – dalla Cina al Giappone, dalla Tailandia all’’India,  dalla Giamaica all’America e all’Europa – per il suo piacevole  aroma e per il sapore moderatamente piccante, ma ancora più interessanti delle sue applicazioni in cucina sono le sue peculiari azioni curative nei confronti di numerosi disturbi comuni.

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Digestione

Digestione in panne

Oggi i medici che si occupano di intolleranze alimentari devono sentirsi un po’ come runners lungo un percorso avvolto nella nebbia: a guidarli è più che altro l’intuito. «Non esistono ancora certezze scientifiche, ma solo evidenze cliniche: significa che quello che sappiamo su questi disturbi deriva per lo più da ciò che vediamo nella pratica[…]

Sinusite

La regola del collo

«Né la pioggia né la neve mi fermeranno. Niente potrà cambiare una virgola al mio programma di allenamento!». Ma quando l’ostacolo è un raffreddore o la febbre, può essere il caso di derogare a tale convinzione, anche se i sintomi non sono tanto forti da farci stare a letto o a casa dal lavoro o[…]

superigna

Correre allena la mente

superignaChi «corre» tutti i giorni fa un favore al suo fisico ma anche al suo cervello, favorendone alcune specifiche capacità. Lo dimostra uno studio pubblicato sulla rivista dell’Accademia Americana delle Scienze (PNAS) condotto su «topi corridori» dall’equipe di Henriette van Praag del National Institute on Aging, parte degli statunitensi National Institutes of Health, presso Baltimora. Molti studi, sia su esseri umani sia su animali, hanno dimostrato che l’esercizio fisico produce profondi benefici per le funzioni cognitive; nei bambini e nei giovani adulti si riscontra una forte associazione positiva tra attività fisica e capacità di apprendimento. Invece negli anziani l’esercizio fisico permette di rallentare la comparsa di quelle defaillance di memoria tipiche della terza età.

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Colazione

Colazione prima della gara

Se tra poco ti appunterai un pettorale sul petto, quello che ti serve è una colazione che ti garantisca un buon apporto energetico, ma con un assorbimento non troppo rapido, che potrebbe provocare come reazione una ridotta concentrazione di zuccheri nel sangue (ipoglicemia), quindi scarsa disponibilità di carburante “nobile” proprio al momento in cui, in gara,[…]