|

Alla vigilia della partenza dell’armata del GSBR per la Maratona di Firenze, nella quale per volere supremo della nostra Presidente avrò oltre al piacere di correre, l’onore di fare il Capotreno, non posso esimermi dal mio resoconto settimanale che questa volta è relativo alla divertente esperienza vissuta in terra Pontina e, precisamente, in quel di Borgo Montello.
Questa volta a bordo del TransFarina eravamo soli io e mi sorella Angela, in quanto provenienti dalla provincia di Frosinone, più precisamente da Giuliano di Roma, paese natale di mia madre, dove abbiamo trascorso il fine settimana.
Viaggio all’insegna della nebbia, con tratti in cui la visibilità era decisamente ridotta ed arrivo comunque abbastanza agevole nel piazzale del ritrovo, dove salutiamo il SuperCoach Luciano abbastanza corrucciato per lo smarrimento del portafogli.
Dopo l’opportuno blocco delle carte di credito, subito tutti al lavoro per consegnare pettorali e pacchi gara, con annessa ingombrante scatola di kiwi, anche qui immersi in una discreta nebbia e con le goccioline di umidità in sospensione nell’aria.
Dopo aver tracannato tre bicchieri di the caldo gentilmente offerti dall’organizzazione e quando mancavano pochi pacchi gara da consegnare, ho provveduto a cambiarmi e ad iniziare il riscaldamento all’insegna della più totale ilarità, in compagnia di un bellicoso Angelo Metodo Mazzoli, di un tranquillo Aldo Ronci, di Valter Bignami e di Manuel Arrigoni, con il quale avevamo deciso di fare gara in tandem.
E così è stato, poiché in previsione maratona non volevo tirare troppo la gara ma fare un buon test su un percorso pari ad un terzo della prova che affronterò a Firenze, insieme a Manuel che forse per la prima volta affrontava una gara su questa distanza un po’ insolita.
Molto regolare alla fine l’andatura seguita, con l’altro giovane emergente Fabrizio Brilli che si è aggregato a noi strada facendo, con clima allegro e scanzonato durante la gara e con grandi incitamenti a tutti i compagni e le compagne di squadra nei lunghi andirivieni che caratterizzavano alcuni tratti del percorso.
All’arrivo tutti e tre soddisfatti, abbiamo tagliato il traguardo a braccia alzate e mano nella mano, senza fare la volata nonostante avessi proposto ai due giovani virgulti di giocarsela con me che avrei fatto da spettatore.
Dopo l’arrivo rapido dietrofront per andare a riprendere mia sorella Angela che, non appena aveva saputo che la gara era lunga 14 km (al momento dell’iscrizione avevo omesso di riferirle questo piccolo particolare) mi aveva intimato di farmi trovare in prossimità del decimo km dove a suo dire avrei dovuto letteralmente prenderla in braccio sino all’arrivo.
Dopo l’arrivo evitavo di fiondarmi sul corposo ristoro previsto dagli organizzatori per privilegiare la doccia calda negli spogliatoi del vicino campo sportivo; in realtà pensavo già al pranzo che mi attendeva nella casetta di campagna al paesello di mammà.
Dopo la lunga procedura di premiazione, dove ancora una volta il nostro Team veniva proclamato vincitore della classifica per società e dove molti dei nostri atleti hanno vinto un ricco premio di categoria, con annessa ulteriore scatola di kiwi, dopo le foto di rito, con grande esultanza e divertimento generale, veniva il momento di tornare a Giuliano.
Qui ricco pranzo in ottima compagnia, a base di cannelloni, bistecche e salsicce alla brace, il tutto innaffiato da ottimo vino novello e con chiusura a base di fantastiche crostate e dolci locali.
Che dire di più? Chiuso un capitolo se ne apre un altro, in questo caso quello della Maratona di Firenze ed io ho subito iniziato ad approcciarmi all’evento con il classico carico di carboidrati e non solo.
Un abbraccio a tutti ed un in bocca al lupo ai maratoneti fiorentini, con i quali avrò il piacere di condividere un’altra bellissima trasferta sotto le gloriose insegne del GSBR.
Ignazio
 |
In bocca al lupo a tutti i maratoneti