Ladispoli – Correndo nei Giardini 2018: il resoconto del DT

Quando la gara si fa dura…i Bancari entrano in gara.

Ritorna a Ladispoli, dopo un anno di stop, la “Correndo nei giardini” trentaseiesima edizione, numero che la dice lunga sulla tradizione di questa gara.

Purtroppo il tempo è stato inclemente, facendo temere nelle prime ore del mattino di essere addirittura proibitivo.

In questo contesto possiamo registrare per noi Bancari: la vittoria nella classifica per società, con settantacinque classificati (malgrado i dieci no-show) e due terzi del podio femminile con le nostre stupende Roberta Boggiatto e Aurelie Brossard.

Grazie ai nostri dirigenti Alessandro Oronzini e Claudio Leoncini, per aver in questo clima da lupi posizionato e aperto il nostro Gazebo questa mattina alle sette, sempre con la collaborazione dell’eccellente donna Chiara, raggiunti alle 8.00 dal trio: Arrigoni – Farina – Frazzini e dal dolce amico personale del tecnico Sarri, Paolo Fedele, detto “o’ guaglione!”.

Personalmente, dopo circa un’ora trascorsa questa mattina in piedi, davanti alla finestra, sperando di vedere la pioggia diminuire d’intensità, alle 8.30 sentito il buon Leoncini al cellulare, che mi assicurava il cessare della pioggia in Ladispoli (!), mi armavo di coraggio e uscivo: avevo promesso a tanti di essere presente.

Alle 8.45 guidando in zona Eur e vedendo la pioggia cadere con un’intensità inusitata, non ho potuto fare a meno di pensare che in fondo alla Roma Ostia abbiamo avuto tanta fortuna.

Alle 9.30 ero nel nostro Gazebo a salutare donna Cristina Cicerchia, Paolo Fedele e la delizia del genere umano: Alessandro Oronzini. Alle dieci è partita la gara e, dopo una veloce e facile quadratura, vestito come fossimo a Capo Nord il giorno di Natale, ho assistito al passaggio dei 2,5 chilometri, di nuovo davanti alla location di partenza.

La pioggia era cessata, ma il vento era impetuoso e il percorso pieno d’insidie, coperte dalle macro pozze d’acqua.

Ne ha fatto le spese il nostro giovane talento Mattia Parrino, atleta della categoria junior, che ha corso tutta la gara con una pericolosa contrattura, rimediata al secondo chilometro, quando tutto lasciava pensare che sarebbe stato un sicuro protagonista.

Dopo il passaggio intermedio attendevo l’arrivo, discutendo con lo speaker Roberto De Benedittis, l’organizzatore dell’Appia Run e della Mezza del Vicariato.

Il tempo del vincitore, Emiliano Catullo, 34.29, faceva intendere che difficilmente ci sarebbero stati primati personali. Alla fine, infatti, solo quattro nostri atleti, tre uomini e una donna, riusciranno a fare il loro personal best, ma sicuramente valgono un tempo migliore.

La gara non premiava le categorie e si vedeva chiaramente dalla mancanza di tanti protagonisti ever green… che peccato! Mi duole da matusa man registrare che alcuni dei miei coetanei, anche molto più giovani, partecipano alle gare, principalmente quando c’è il premio di categoria! Mah.

Marco Indelicato, carico di chilometri in previsione della maratona, giunge al piccolo trotto, tredicesimo e primo sociale in 36.11. In uno splendido 36.14, record personale, secondo sociale,  Roberto De Pasquali, che migliora di 32 secondi il 36.46 fatto alla B.W del 2016. Roberto è tirato, allenato e fa presagire tempi migliori per il futuro. Il potere della dieta che raccomando sempre ai fondisti!.

Completa il podio sociale Roberto Del Negro, in gara domenica a Valencia, mondiali di mezza in Andalusia, 36.25, precedendo la coppia Alberto Mittoni e Daniele Giannini, bravi in 36.46 e 36.50. Sesto e settimo posto sociale per i due amici – rivali: Domo Cocchia e Francesco Ferrante, 37.17 e 37.49. Terminano la nostra top ten: lo sfortunato Mattia Parrino 38.20, al quale auguriamo pronta ripresa, Luca Lanzetti, che fa il suo esordio bancario su una dieci con un buon 38.57 e Riccardo Sannia 39.59.

La coppia Farina – Arrigoni giungeva insieme in 40.06 e 40.07, precedendo “the King of pacer” Claudio Leoncini 40.33, il vicerè del Soratte, Giuseppe Scoccia, accolto dal suo margravio sorattiano Stefano De Iulis, 40.47, Sir Patrick Ungaro, che proprio il giorno prima era stato osannato dai suoi sudditi in occasione della festa di San Patrick, con birra irlandese bevuta come fosse acqua Egeria, 42.45, Luca Michele Parisi 43.12, Marcello Tumino 43.13, Antonio Mascaro 43.23 e Andrea Santilli 43.25.

Esordio sui dieci chilometri dell’erede al trono di casa Celli, Alessandro, che dopo un buon inizio nella Roma Ostia, conclusa in 1.48.39 si è esaltato questa mattina correndo in 43.42, passando dai 5.10 della mezza maratona, ai 4.22 dei dieci chilometri. Bravo Alessandro.

Bene Luca Priggione 43.42, Andrea Nardoni 43.54 e il mio bravo pupillo Franco Biocco 44.36, davanti a Luca Forte e Claudio Nardecchia tutti e due a 44.59.

Degli altri, personale per:

Alessandro Nulli 47.11 (aveva 47.58 nella Corsa del Ricordo 2018).

Alessandro Testagrossa 48.57 (aveva 49.24 nella stessa Corsa del Ricordo 2018).

Citazione per i nostri splendidi cinque, che non sono d’accordo con quanto da me affermato sulle categorie:

Vincenzo Cappadocia (M70) che è il primo M70, Andrea Pazielli (M65), l’ammiraglio Giovanni Castaldi (M65), il super simpatico Fabrizio Angelini (M65 abbondante!), Vincenzo Gianni (M65) e Carlo Capitani (marciatore M65). Grazie di cuore.

Splendida prova, come detto, delle nostre ragazze, con Roberta Boggiatto che falliva la vittoria per soli quindici secondi, giungendo seconda con 40.32 e precedendo sul podio virtuale (non c’era) Aurelie Brossard, accompagnato dal suo tecnico Fabio Pierantozzi, giunta in 41.30.

Terzo posto sociale per Chiara Franceschini 44.58, seguita da Loredana Beradinelli, reduce dal lunghissimo del giorno precedente, 46.53. Non finisce di stupire Edwige Nania, al personale con 47.17 (47.44 nella Miguel del 2018), seguita da Barbara Izzo 48.25, la brava Paola Panuccio 48.46 prima F 55, Valentyna Smolyar 49.23, Valentina Fabi 50.40 e Sara Belà che conclude la nostra top ten femminile 51.45.

Seguono: Ylenia Tomasino 57.57, Matilde Masini 58.45, Elena Bellucci 59.39, Susan Bello 63.16 e Daniela Tinarelli 64.48.

Domenica la “Vola Ciampino”, qualche anno or sono in questa gara siamo morti dal caldo, domenica 25 non sarà così. Ricordatevi che la notte precedente scatta l’ora legale e si dormirà sessanta minuti in meno.

 

LUCIANO DUCHI

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