Race for the Cure 2017: scheda tecnica

La Race for the Cure non è semplicemente una competizione (anche se poi la vera anima è la componente non competitiva) podistica ma è un evento che ogni anno si protrae per vari mesi e la prima tappa a Roma è solo l’inizio! Già la settimana successiva (28 maggio – 11^ edizione) sarà Bari al centro del progetto Komen e, dopo l’estate, dapprima Bologna (25 settembre – 10^ edizione) e infine Brescia (8 ottobre – 3^ edizione).

Per quanto concerne la Race for the Cure di Roma si è giunti alla 18^ edizione e, il continuo e costante aumento dei partecipanti, ha comportato un impegno promozionale, organizzativo e tecnico sempre maggiore e, per quest’ultimo aspetto, l’esperienza ultra quarantennale del G.S. Bancari Romani per la Roma Ostia, ha consentito di garantire standard da grande competizione internazionale.

Occorrerebbero decine di pagine per descrivere tutto ciò che ruota prima, durante e dopo attorno a un qualcosa che, oggettivamente e asetticamente, si potrebbe erroneamente ricondurre ad una semplice “gara di 5 km” ma è doveroso soffermarsi sulle caratteristiche del percorso che, pur variando di anno in anno per esigenze autorizzative e di logistica, riesce sempre ad essere affascinante e fungere da irresistibile richiamo per tutti coloro che saranno presenti solo per essere parte integrante di questo evento, senza alcuna velleità agonistica.

Per il 2017 è stata confermata la magnifica partenza (ore 10:00) all’inizio di Via Petroselli, un fronte largo 20 mt per un’immagine d’insieme che non può essere descritta a parole! Dopo il via si prosegue dapprima lungo Via del Teatro di Marcello, per poi lambire Piazza Venezia ai piedi del Vittoriano e concludere il primo km su Via dei Fori Imperiali all’altezza (sulla destra) della salita di Via San Pietro in Carcere.

Con la vista frontale verso il Colosseo, ci sono ancora circa 300 mt prima di svoltare a sinistra su per Via Cavour che si percorre, in leggera ascesa, fino all’incrocio con Via degli Annibaldi. Si continua a salire lungo tale via fino a Via Salvi dove termina il secondo km al cospetto di una meravigliosa vista laterale dell’Anfiteatro Flavio.

Lasciato Colle Oppio, si inizia a scendere dapprima lungo Via Salvi stessa e, successivamente, Via Celio Vibenna e concludere il terzo km lungo la pianeggiante Via di San Gregorio.

Si lasciano i Sampietrini e si prosegue lungo Via delle Terme di Caracalla dapprima percorrendo la corsia centrale e poi quella laterale (lato stadio delle Terme) dove, poco prima del 4° Km, inizia il tratto più impegnativo con i 400 mt in salita di Via Antoniniana e i successivi 300 mt di falsopiano (sempre in leggera ascesa) di Via Baccelli.

Alla rotonda mancano solo gli ultimi 500 mt di gara tutti in decisa discesa (sempre lungo Via Baccelli) fino a tagliare il traguardo, dopo precisi 5.000 mt, a Largo vittime del Terrorismo.

Il deflusso verso il ristoro, posizionato come gli ultimi anni su Via dei Cerchi, prosegue attraverso una Piazza di Porta Capena completamente chiusa al traffico veicolare fino al termine della manifestazione.

Cinque km sicuramente non semplici sia per il fondo che per le variazioni altimetriche ma di questo se ne accorgeranno solo coloro che correranno la gara con un occhio al cronometro, per tutti gli altri (e saranno decine di migliaia) sarà solo una bellissima passeggiata sia che la Race for the Cure l’abbiano “corricchiata” o percorsa comodamente al passo.

 

Claudio Leoncini

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