27^ CORRI PER LA BEFANA – il resoconto del DT

Prima gara del Trofeo Sociale 2019 per i “Bancari” e atmosfera allegra davanti al Gazebo, con tanti nostri atleti che si rivedono dopo quasi un mese nel giorno dell’Epifania, purtroppo la festa che “tutte le altre si porta via”.

Fortunatamente per gli organizzatori c’è stato un parziale recupero sul totale degli arrivati, rispetto allo scorso anno, passando dai 1.626 del 2018 ai 1.747 di oggi, recuperando un 7%,, non male.

Bancari terzi nella classifica per società, come lo scorso anno, con LBM sempre al primo posto con 205, Solidarietà 171, Bancari Romani 136, Villa Pamphili 126, Cat Sport 94, Go Running 61, Running Evolution 53 e Purosangue 49.

Ritiro dei pettorali sabato mattina presso lo store Cisalfa dell’Eur (già expo Roma Ostia nel 2017) a cura di Claudio Leoncini e Alessandro Oronzini. Quando in cabina di regia c’è Michelangelo “TDS” Campanelli le operazioni di ritiro sono sempre celeri, precise e senza alcuna necessità della minima correzione.

Arrivato alle 8.30 in zona partenza, con il bravo Manuel Arrigoni, che mi lasciava davanti alla chiesa di San Policarpo con i miei 15 volumi da consegnare ed altro, andando a parcheggiare a cinquecento metri, solo perché la mia vettura ha il permesso disabili, altrimenti credo che sarebbe andato perlomeno al Quadraro.

Aiutato da quel marcantonio di Giulia Faggi, che se è d’accordo indirizzerò anche sull’Eptathlon e in particolare sui lanci, che s’incollava lo zaino con i libri come fosse stata la borsa di scuola della sua erede, insieme alla Simona Cuculi, arrivavo al Gazebo, dove vedevo la formazione operativa: Laura la presidente alla consegna dei pettorali, oltre che art director per la musica nel Gazebo, Alessandro Oronzini alle Tshirt e ai Coupon Cisalfa + integratore (aveva messo anche una specie di riscaldamento all’interno del Gazebo!), Andrea Cacciani alla firma dei moduli dei rinnovi (molto “andante” perché a richiesta, iniziavano le chiamate urlate “Andrea – Andrea”, il nostro Vice Ignazio Farina, colonna insostituibile alla registrazione degli arrivati, incasso iscrizioni – rinnovi tesseramento – maratona di Roma – vecchie e future gare – ecc. Sullo sfondo la sagoma riconoscibile di Claudio Leoncini, che dopo l’apertura del Gazebo era nel suo insostituibile ruolo di addetto al “Gineceo”nel parterre davanti al Gazebo.

Manuel ed io riuscivamo a entrare nella catena di montaggio: lui silenzioso alla consegna delle Tshirt, io prima a firmare solo dediche, poi quando la fila si allungava, anche addetto al mio impegno di cassiere contabile, sempre accorto perché la mente non è più quella di una volta.

Alle 9.40 d’incanto tutti gli addetti iniziavano il warm up, e gli ortolani non potevano che essere “Oronzo e il Coach”, che credo sarà il titolo di una futura commedia a “soggetti”, con esordio sull’abituale teatro “Pappa & Ciccia”.

Arrivava anche Taniala Sanda che ci affidava la dolce Elisabetta, erede di sei anni, che rapportata ai miei nipoti era una statua a confronto di due uragani tropicali.

Decidevamo di non fare la quadratura e Alessandro andava a consegnare i chip dei due nostri no-show che registravamo  nella prima gara del campionato sociale 2019.

Presente questa mattina il caro Aldo Ronci, sempre in tiro ma con problemi che gli impediscono di correre, almeno a breve periodo.

Aldo mi aiutava a sistemare i tavoli all’esterno per il rinfresco augurale.

Un nostro nuovo atleta, il benemerito Pierluigi Ciardi, aveva portato un catering ricchissimo,

con paste di qualità superiore, dolci, pizzette rosse, spumante e altro. Veramente un prezioso esordio Noi “Bancari” avevamo messo a disposizione cinque crostate di “Corsini” fornitore della Real Casa Inglese.  Fortunatamente arrivava la mia signora che si prodigava a sistemare la tavola, aiutata dal buon Ronci e dal Coach, tagliando le crostate con un coltello prestato dagli amici di Cat Sport.

Giunti alle dieci e quaranta, il primo ad arrivare al Gazebo era Nick the Quick, contento della sua gara e del terzo posto sociale, non del tempo perché la gara era stata: lunga e tosta.

E qui è il Leit Motif delle gare attuali sulla classica distanza dei “Dieci chilometri”. Da quest’anno saranno aperte solo ai tesserati Fidal e Runcard…Ma va!!!. Ovviamente come le mezze da km, 21,104 o 21,060, che non sono le mezze che evitano la partecipazione ai tesserati agli EPS, anche le gare di dieci chilometri, come oggi e in futuro saranno di Km. 10,080 o di lunghezza diversa, l’importante è ufficializzare  che non è di dieci chilometri e passa la paura!|.

Man mano che arrivavano i nostri atleti le facce contente non erano molte, salvo quella di un giovane atleta della categoria Promesse (20 – 23 anni), proveniente dallo Young Team Bancari Romani del trio Ferrante – Intilla – Meloscia, allenato da Arcangelo Venerito, di nome Matteo Falchi, che era il primo dei Bancari con il tempo di 35.31, sedicesimo assoluto e quarto della categoria Promesse. Bravo, benvenuto e ad maiora. Di tempo a disposizione per migliorare ne ha tanto e chi lo ha in cura sa il fatto suo.

Secondo e terzo gradino del podio sociale: Marco Indelicato e Nicola Cardellini, stesso tempo “Real” di 36.15, Marco secondo della sua categoria M50.

Tornava a posizione sociale acconcia Alberto Mittoni, 37.48, che precedeva il nuovo acquisto della Colonia del Soratte Ugo Zamparelli, ottima persona che s’impegna con la famiglia Palazzotti con gli  Special Olympics, 38.01, seguito da Francesco Ferrante bella gara terminata in 38.22, davanti ad Angelo Mazzoli, mai domo, 38.26.

Ottavo Bancario Simone Polinari 38.43, di soli due secondi davanti a Stefano Cina 38.45, mentre un ottimo Massimo Ciocchetti entrava nella top ten sociale con 38.47, foriero di buoni risultati nella gare per lui “brevi”.

Riccardo Formai con 38.52 in costante progresso precedeva Sergio Dina 38.53, indiscusso vincitore della sua nuova categoria M60, pur solo terzo dell’orgoglio tapascio sorattiano e Roberto De Pasquali 38.58.

Under 40 minuti anche: Manuel Arrigoni 39.11, Simone Cucchi 39.21, Daniele Giannini 39.28 e Pino Scoccia 39.56.

Tre atleti over 40 minuti: Ignazio Farina 40.09, Claudio Leoncini 40.20 e la new entry Pierluigi Ciardi 40.36 si lui…pure un eccellente atleta..

Quattro atleti a 41 minuti e over..: Luca Lanzetti 41.00, Antonio Mascaro 41.26, Dorin Sirghi 41.36 e Stefano De Iulis 41.49.

Degli altri:

Benvenuto ad Armando Piccardi  43.53.

Benvenuto a Mariano Vincenzo Russo 44.43

Bentornato a una pietra miliare del Gruppo come Leonardo Cherubini 45.31.

Ioppolo Antonio 45.45 (Personal best, aveva 47.25 Corriroma 2018).

Francesco Carboni 46.17 (P.B. con i Bancari…ma lui ha 32.12 di P.B. sui 10 km!!!).

Mario De Prosperis 50.25 (P.B. aveva 51.18 Corsa Santi 2016).

Bruno Diaferia 54.40 (P.B. 57.25 Corriroma 2018).

Fra le nostre ragazze primo posto per Loredana Berardinelli, quarta assoluta F45 con 43.39, secondo gradino per Chiara Franceschini 45.27 e terzo per Giulia Faggi 45.28.

Quarta la New Entry Giada Valentina La Manna 46.02, davanti al duo Antonietta Francesca Giambuzzi e Monica Meloscia, bentornata Monica, 46.48.

Completano la nostra top ten al femminile: la presidente Laura Duchi 48.22, Edwige Nania 48.23, Deborah Carai 48.37 e Valentina Fabi 49.11.

Seguono: Valentyna Smolyar 49.51, Simona Cuculi 49.52, la new entry Federica Ronsivalle 49.53, Michelle Blood 50.04, Alessia Tomassini 50.41, Lucia Chinni quarta F60 51.01, Stefania Agliata 51.57, Sara Belà 52.43, Federica Ferrante 53.31, Ludovica Baciucchi 53.37, Martina Moscetta 54.00, Maria Felicetti 54.41.

Splendido personal best per Cristina Cicerchia che ottiene 65.55 (aveva 66.58 Miguel 2018).

Orietta Amicizia prima Cat F75 68.17.

Pur essendo la gara dichiaratamente più lunga, è stata inserita da Claudio Leoncini come gara da 10 Km. per non penalizzare i pochi che avevano fatto il loro personale, su una gara tecnica e lunga.

Continueremo così anche per le prossime dieci chilometri.

Domenica il Trofeo Lidense, una gara veloce di 15 Chilometri adatta per la preparazione della Tre Comuni e delle future “mezze”, fortunatamente ancora di quindici chilometri e non di 15,087, per evadere le eventuali disposizioni federali, sulla “quindici”. Fortunatamente la FIDAL non ha deliberato l’obbligo del tesseramente federale o Runcard per la quindici chilometri (…per ora!).

 

LUCIANO DUCHI

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