30 Km del mare di Roma 2016: scheda tecnica

La nona edizione della 30 Km del Mare di Roma (gara nata dalle ceneri della Maratona di Ostia che si è corsa dal 2003 al 2007) sarà sicuramente ricordata come la più travagliata dal punto di vista organizzativo e ha visto l’A.S.D. Run Race Management di Roberto Burtone, Silvia Boscolo e Giancarlo Melini, impegnarsi oltremodo per evitare che la gara venisse annullata per la nota questione delle “buche”.

Già da giugno era trapelata la notizia che non sarebbe stata concessa l’autorizzazione per la gara sulla distanza ridotta di 10 Km e questo sicuramente toglierà un certo numero di partecipanti per i quali 30 Km o sono troppi o non ricadono nel giusto momento della preparazione.

Lo scorso anno, per problemi inerenti l’occupazione del suolo pubblico, si è partiti “al passo” dall’interno dello stadio “Pasquale Giannattasio” (anche se per molti è ancora la “Stella Polare”) mentre quest’anno, per via dell’indisponibilità “burocratica” della rinnovata pista di atletica, si partirà all’esterno dello stadio lungo Via Mar dei Caraibi.

La pista è stata inaugurata lo scorso 11 luglio con una cerimonia in grande stile alla presenza del Presidente del Coni ma con la mancanza del termine del collaudo tecnico e, pertanto, l’anello in tartan è ancora lì immacolato e protetto dalle transenne. In un àmbito lavorativo di sostanza e non di forma, un’inaugurazione senza il completamento ufficiale del collaudo sarebbe quantomeno inconcepibile, ma soprassediamo  … e veniamo al percorso.

Indubbiamente piatto e veloce, visto che il minimo altimetrico è 1 mt slm e il punto più elevato 13 mt slm (unico al 30° Km), le eventuali difficoltà possono venire dalla non escludibile temperatura mite di un giorno di metà ottobre alle nostre latitudini, da un percorso sempre prossimo al mare (massima distanza 3,5 Km) e di una parte del tracciato (6 Km di lungomare) di direzione e verso contrario ad un eventuale vento che spirasse da sud-sudest.

Lasciata Via Mar dei Caraibi, si prende a sinistra via dei Pescatori per raggiungere dopo 5 Km abbastanza tranquilli (escluso un leggero cavalcavia ferroviario a ridosso del 5° Km) il centro storico di Ostia Antica. Un Km di curve e stradine e via dentro l’area degli Scavi del Polo Archeologico al cui interno ci aspettano un paio di Km tra sterrato e basolato romano che, in caso di pioggia (anche recente), richiedono un po’ di attenzione.

Usciti dagli scavi (8° km) si presentano circa 3 Km nella zona nord-ovest di Ostia (quella dell’Idroscalo e dell’Appagliatore) e, poco dopo l’11° Km, si svolta subito a sinistra direzione mare per evitare la zona molto sconnessa della Torre di San Michele attraversata lo scorso anno.

Ora circa 6 km di lungomare fino alla Rotonda (quella dell’arrivo della Roma Ostia) prima di invertire il senso di marcia al 17,5 Km e dirigersi verso la Pineta entrando dall’accesso di Viale Mediterraneo. Da qui circa 6 Km che ricalcano, in senso inverso, buona parte del percorso della “Ostia in corsa per l’ambiente” con gli inevitabili due Km di sterrato di Via del Circuito.

La mezza maratona, in questa edizione, ricade lungo Via Cristoforo Colombo a metà del tratto compreso tra Via del Gran Pavese e Via della Villa di Plinio lungo la quale è previsto un “biscotto” di circa 650 mt + 650 mt per recuperare il chilometraggio mancante

Si esce dalla pineta al 28° Km e, poco dopo, si presenta l’unica asperità “orografica” del percorso: il famoso “ponticello dei Pescatori”, croce e delizia delle Roma Ostia fino al 2000, che si incontra nell’ultimo Km.

L’arrivo, come già per la partenza, avverrà sempre lungo Via Mar dei Caraibi ma in senso contrario.

I ristori sono previsti ogni 5 chilometri a partire dal km 5, e all’arrivo. In caso di caldo eccessivo potranno essere aumentati, con una dislocazione differente comunicata preventivamente.

 

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