“La mezza di Caldara” – di Michèl Scarlato

Sulla strada per Mont Saint Michel, la mia Maratona obiettivo primavera, finalmente il lago di Caldaro, quasi Italia…siamo in Suedtirol. Caldaro, sulla strada alto atesina del vino con i suoi ordinati filari di meleti e vigne, le strade pulite, i paesini curati che ammiccano e rispettano il ritmo della natura.

Per la cronaca nei tanti piccoli borghi che costeggiano la Strada del Vino ho trovato tanto charme, un giusto connubio tra il passato e la modernità e, last but not least una insospettata affabilità.

Arrivati a Bolzano con un comodo Italo -l’aeroporto è correntemente non operante- basta noleggiare una vettura in stazione a prezzi modici inizia ad apprezzare manti stradali perfetti, gallerie linde e luminose, se incontri lavori in corso, operai al lavoro anche a tarda notte…

La Mezza del Lago di Caldaro la dovevo correre già nel “lontano” 2016, negli anni rimandata per esigenze varie ma, niente paura,  l’organizzazione ha squisitamente acconsentito per ben 3 anni di spostare l’iscrizione senza supplementi…e infine il viaggio in Alto Adige si è materializzato, una due giorni di sole e natura e la conoscenza di una mezza molto ben organizzata: percorso, ristori, ristoro finale, se si esclude la necessità di ritirare il pettorale solo prima della gara e recuperare il pacco gara solo al fine…

Partenza alle 10:00 forse per il cambio orario e l’ora in meno di sonno?!  di una giornata di primavera ed un percorso intorno al Lago che prevede due giri,  interamente asfaltati – 3 km circa lungo la provinciale chiusa al traffico e restanti a costeggiare vitigni e meleti, ogni giro con una prima metà in piano e per la seconda metà in salita e una rigenerante discesa al 20 km.

Dopo i primi km al ritmo da PB ho però constatato che la seconda parte escludeva la possibilità di “andare per il best”, salitine non impossibili ma io le ho sentite…e, come consigliato dal MItiCoach Luciano, ho tirato i remi in barca e pensato a San MIchele, leggi Mont Saint MIchel.

Al termine della gara, chiusa intorno a 1 h 44”, la bella medaglia e un ricco pacco gara: maglietta tecnica Under Armour, calzini Sportler, Speck, mele e succo di mela -siamo nella loro patria…Yogurt, Gels, etc…e, per chiudere in bellezza, un piacevole relax sdraiati sull’erba, baciati dal sole sul lago dorato.

Facit: “non escludo il ritorno”

 

MICHELE SCARLATO

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