LA NATALINA 2018 – il resoconto del DT

La Natalina, gara storica a Monterotondo, organizzata dalla ASD Atletico Monterotondo, giunta alla trentanovesima edizione, quindi come giustamente dice il vate Claudio Leoncini, da considerare come classica del podismo regionale.

Qualche decade fa, quando ero the “voice” più gettonata nelle gare di corsa su strada regionali, per qualche edizione, probabilmente tre, feci lo speaker della Natalina e mi divertivo, anche per le gare dei giovanissimi che organizzano da sempre, dopo la gara ufficiale.

Da qualche anno la Natalina  è inserita come penultima prova del nostro campionato sociale, con tante premiazioni di categoria rispetto al numero di classificati. Ottima la location di ritrovo e arrivo presso la Stadio Fausto Cecconi.

Il duo Oronzini – Leoncini, non è stato costretto a fare vari trasferimenti come spesso capita nelle gare. Questa mattina alle sette, i pettorali sono stati loro consegnati da Michelangelo Campanelli della TDS all’interno dello Stadio e quando il lavoro è fatto da Miki, come dice Leoncini, basta solo iniziare la distribuzione: non ci sono errori e/o omissioni.

Personalmente ho incontrato alle 7.15 il nostro Vice Presidente Ignazio Farina e con la sua comoda vettura, prima delle otto, eravamo all’interno dello stadio e del Gazebo.

Iscritti 75 Bancari, un solo no-show e la solita atmosfera simpatica e godibile da parte di tutti voi nei pressi del nostro punto di ritrovo.

Cortesissimi gli organizzatori che ci hanno dato anche due buoni per la colazione, cappuccino e cornetto, cortesemente ritirati al bar dello stadio da Paoletto Fedele e consumati dagli unici due non pedestrian in gara: Oronzo e il coach.

Molta operatività per la firma dei tanti moduli del rinnovo, per alcuni, e del modulo per la privacy, per tutti, ultima richiesta della Federazione.

Foto generale di rito fatta dal nostro ottimo duo Bartolini- Leo Ciacci e alle 9.45 la partenza.

Mi trasferivo all’esterno e assistevo sia alla partenza, sia al passaggio sulla starting line al chilometro 3,300 come da indicazioni di Leoncini, riuscendo a dare il “cinque” a molti Bancari. Purtroppo si fermava the King of Soratte Stefano De Iulis, sempre alle prese con il suo problema, che deve decidere di fermarsi per almeno un paio di settimane…ma la corsa è una droga e lo capisco!.

Verso il venticinquesimo minuto, mi trasferivo con Bartolini all’interno del campo, sulla pista, per assistere agli arrivi. Vinceva la gara maschile Mohamed Zerrad in 32.43, sull’atleta di casa Umberto Persi 32.55, mentre il giovane vincitore della scorsa edizione Luca Filipponi, occupava il terzo gradino del podio in 33.41.

Primo posto della pattuglia “Bancaria” per Nick the quick Cardellini, dodicesimo assoluto e quarto M40 in un ottimo, considerato il percorso assolutamente tecnico, 36.35.

Che il percorso fosse tecnico e duro è dimostrato dal fatto che nessuno dei settantatre Bancari all’arrivo ha fatto il personale sulla distanza dei dieci chilometri.

Podio Bancario completato da Domenico Cocchia 38.31 e dal sempre più sorprendente Riccardo Formai 39.09, entrambi sesti delle rispettive categorie M40 e M45.

Crollava nell’ultimo chilometro Alberto Mittoni, antibiotici tutta la settimana per il dente del giudizio (!), che a malapena resisteva al ritorno di Angelo Mazzoli, 39.20 e 39.25 i loro tempi. Sesto Bancario ma secondo M55 giungeva Vincenzo Fargione 39.34, davanti al primo della Colonia del Soratte, il bravo Simone Polinari, che festeggiava il suo quarantesimo genetliaco in 39.42.

Completavano la nostra top ten: Francesco Ferrante 39.53 quinto M35, Alessandro Celli 39.54 e Claudio Leoncini, sesto M50, 40.28.

Partito troppo forte il rientrante Daniele Giannini 40.32, Simone Cucchi 40.40 settimo M35, uno spento e stanco Pino Scoccia 40.41, quarto M55, Ignazio Farina 41.04, quinto M55, Alessandro Arigoni 42.10, Antonio Mascaro 42.11, Raffaele Russo 42.55, Valerio Jorio 43.17, Marco Localzo 43.31 e Stefano Pacciani 43.38.

A premio di categoria fra i nostri boys:

Scarlato Michele sesto M60 45.53.

Castellana Leone sestoM65  47.04

Nardecchia Claudio settimo M65 48.27

Battisti Massimo primo M75 54.50.

Nella gara femminile vittoria di Sveva Fascetti, Acsi Italia Atletica, che ha personali di 4.25 sui 1500 e 16.49 sui 5000 in pista, che finiva in 37.16, davanti alla vincitrice dello scorso anno, Paola Salvatori 37.34 e Paola Patta 39.03.

Sesta assoluta e seconda F45 Lumi Lungu 41.47, davanti alla brava Lory Berardinelli 44.49 quarta F45, Chiara Franceschini sesta F40 con 45.12 completava il podio bancario al femminile.

Seguivano: Giulia Faggi, settima F40 46.06, Edwy Nania 49.55, Valentyna Smolyar 50.05, Alessia Tomassini 51.09, Giovanna Ciboddo 51.26, Stefania Agliata 52.45, Sara Belà 54.27 completava la nostra top ten al femminile.

Seguivano: Maria Laura Turco, seconda F55 54.57, Matilde Masini 60.28, Valeria Barucci 61.33, Tonia Milone seconda F65 64.28 e Giovanna Iacovelli 76.17.

Vinciamo nettamente la classifica societaria con 73 classificati, davanti a Solidarietà 57 e Atletico Monterotondo 55, lo stesso podio dello scorso anno.

Buona notizia: aumentano i classificati alla gara, nel 2017 538, nel 2018 616.

Al termine ottimo rinfresco all’interno della nostra area Gazebo, con crostate e spumante, per festeggiare i quaranta anni di Simone Polinari, tutto il manducatio apprezzato da tutti.

A seguire gare di giovanissimi e giovani sulla pista dello Stadio, un bravo di cuore agli organizzatori. La speranza è quella di veder crescere i giovanissimi anche nelle corse su strada, dove dominano gli “anta”.

Ritorno a casa sempre con Ignazio e alle 13 apprendo in TV la tragedia di Corinaldo, con una brava mamma e cinque giovanissimi che hanno perso la vita in discoteca. Rimango afflitto e amareggiato, non si può morire a 15 anni!.

Domenica prossima, 16 Dicembre, doppio impegno societario: la staffetta 8×20 alle Terme dove molti del nostro Gruppo saranno impegnati nell’organizzazione e l’ultima gara del Trofeo Sociale, la Corri Olimpia Eur. Ci sarà da lavorare, ma il clima affettuoso e goliardico registrato oggi, la disponibilità e la simpatia di tanti nostri atleti, ci danno la forza per affrontare e risolvere qualsiasi problema e…spesso ce ne sono.

 

LUCIANO DUCHI

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