La Speata 2018 di Edwige Nania

Speata 2018: grandi noi!

Bellissima giornata e grande prova per un gruppetto di bancari che questa mattina si è cimentato nella tradizionale ascesa che in poco meno di 12 km conduce da Subiaco a Monte Livata, giunta alla sua 23esima edizione.

372 classificati, con i bancari giunti al 2° posto (ex-aequo con la SS Lazio) in 14 e molti di noi a premio nelle varie categorie.

I risultati di oggi probabilmente sono stati condizionati dalla consapevolezza che ad attenderci c’era un “ristoro non ufficiale” che è stato sostanzialmente la replica del consueto picnic che generalmente segue il 3000 bancario per “Andrea”. Alcuni di noi sono stati infatti presi da frenesia culinaria e hanno sfornato dolci, oppure condiviso i ricchi premi di gare precedenti. Esito: abbuffata epica con ettolitri di birra spillati dal fusto nella Mattiacci car, trasformata in un pub-catering all’aperto…coppiette e salsiccette completavano il sontuoso contributo offertoci da donna Chiara Franceschini che se lo era sudato a Palestrina! Seguivano due “delicatissime” crostate fatte da me e Salvo Russo…il tutto accompagnato dagli energy drink al mandarino di Max Mattiacci. Il tutto si svolgeva ovviamente con somma compostezza e sobrietà, con fette di crostata alternate a salsicce, coppiette pucciate nella birra ed altri comportamenti vivamente raccomandati dai vari nutrizionisti.

La promessa dell’abbondanza ha creato in noi aspettative tali da sopportare con dignità le fatiche della gara e anzi affrettarci per arrivare presto al sodo…tanto da fare vergognosa incetta di premi…tanto per restare in Tema sufficienti a sfamare un esercito di Marines…

Prendi Viale Giotto, il tratto più ripido, e moltiplicala per 12…mi dicevo. Un girone dantesco. Questa per me è la Speata. Ma è anche aria buona, paesaggi meravigliosi, mental coaching essenziale specie per un prossimo maratoneta.

E mi piace menzionare i quasi tutti presenti guerrieri della “corazzata veronese”: a parte la sottoscritta, Chiara Franceschini, Massimiliano Mattiacci, Salvo Russo: grintosi e determinati!

La gara spezzava le gambe con 2 km iniziali di scalata quasi verticale dalla pendenza impronunciabile. Poi si addolciva un pochino..creando tra un tornante e l’altro l’illusione di trovarsi, in certi tratti, quasi in piano…l’arrivo concedeva 150 m circa di discesone per rifiatare e poi tornare a spingere sui consunti quadricipiti l’ultimo tratto di ascesa che portava al festosissimo traguardo. Chiuderla è quasi chiudere una maratona…almeno per quanto mi riguarda.

Quanto alle classifiche:

Tra i boys Rob del Negro alla vittoria sociale, 6 di ctg e Claudio Leoncini 4 di ctg, seguivano Andrea Santilli, Russo Salvatore, Emiliano Iannicelli, Massimo Pierantozzi, Nanni Gregorio, Salvatore Carotenuto e Mattiacci Massimiliano.

Le girls letteralmente scatenate con Chiara prima bancaria e 2 di ctg, seguivo io 3 di ctg, Marilena di Benedetto Maryfreccia prima della sua ctg, Saretta Belà 3 di ctg e Matilde Masini.

Grazie ragazzi della bellissima avventura!

Edwige Nania

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