Maratona di Chicago e 15^ edizione del Trofeo S. Ippolito: il resoconto del DT

Avendo finito alle 17.00 di vedere in streaming per centocinquanta minuti la splendida maratona di Chicago, tifando per il vincitore dell’ultima Roma Ostia Gale Rupp, che dopo un’ottima gara ha leggermente sofferto nel finale, giungendo quinto in un ottimo 2.06.21, ho desiderio di scrivere di maratona.
Avendo noi Bancari tanti atleti che, oltre ad avere le stimmate ed essere come tutti gli italiani, ” un popolo di poeti , di artisti, di eroi, di santi, di pensatori, di scienziati, di navigatori, di trasmigatori”, come è scritto sul Palazzo della Civiltà all’Eur, mi permetto di aggiungere per i Bancari “ Un popolo di maratoneti”.
Quando vado alle Terme a consigliare i miei atleti, spesso la segreteria m’indirizza delle new entry. Ebbene quando chiedo perché vogliono iniziare l’attività dei pedestrians, tutti e sottolineo tutti, di qualsiasi anagrafe, stazza somatica e religione professata mi dicono” Vorrei fare (non mi dicono correre!), la maratona”.
La gara di oggi a Chicago, mi ha confermato i due teoremi del coach.
Il primo teorema dopo aver visto Eliud Kipchoge a Berlino a metà settembre e oggi il divino Mo Farah a Chicago. Il primo campione mondiale dei 5000 a diciannove anni, il secondo con sei medaglie d’oro mondiali e quattro olimpiche, nelle cinque accoppiate 5000 – 10.000 metri, che la propria velocità di base è un elemento indispensabile per correre più forte qualsiasi distanza (e il più forte è un criterio soggettivo e vale per se stessi) e quindi da allenare anche in maratona. Se non si ha una decente velocità di base difficile, se non impossibile, scendere sotto le tre ore per gli uomini e sotto le tre ore e trenta per le donne.
Secondo: Sia Eliud Kipchoge quando ha fatto quell’incredibile record mondiale, sia i primi quattro uomini e la prima donna di oggi a Chicago, hanno fatto il “negative split”, cioè corsa più forte la seconda mezza maratona, rispetto alla prima. Questo, ne sono certo, vale per gli elite runners, ma vale ancora di più per gli amatori. Quando pensate di andare meno forte di quanto potreste nella prima parte della maratona, magari perdete cinque secondi al chilometro, che su una mezza corrispondono a 105 secondi, meno di due minuti. Quando dopo il trentesimo o il trentacinquesimo km. trovate il muro, l’andatura cala in maniera abissale e magari iniziate a perdere dai 30 ai 60 secondi al chilometro.
Fine della trasmissione.
Quindicesima edizione della “dieci” del Trofeo S. Ippolito a Fiumicino, la quale grazie all’annullamento della “Run for Autism” (avendo visto l’area delle Terme questa mattina in andata e ritorno da Fiumicino, confermo che sarebbe stata una pazzia organizzare una gara nella zona) i classificati sono calati “solo” di cinquanta atleti, passando dai 920 del 2017 agli 870 di oggi.
Eravamo impegnati nella “20 Km. dei Castelli Romani” e qui il risultato è stato tragico dai 694 classificati del 2017 ai 416 di oggi, con un calo del 40%.
E ancora c’è qualcuno che dice che certe innovazioni stanno aumentando il numero dei partecipanti alle corse su strada !!!
Secondi come società a Fiumicino con 83 atleti all’arrivo, superati dal Villa Pamphili con 88. Lo scorso anno avevamo vinto per società con 104 e Villa Pamphili era stata seconda con novanta (ai Castelli Romani terzi come società con 28 arrivati, dopo LBM 58 e Podistica Solidarietà 43: ndr)
Alessandro Oronzini a Fiumicino e Claudio Leoncini ai Castelli sono stati i nostri responsabili, mentre il Trio Lescano (Farina – Arrigoni e il Coach) è stato di supporto a Fiumicino, mentre il pio Giorgio Lamberti è stato di stanza nei Castelli. In ripresa Marco Ienni dopo l’incidente in moto, sempre dalla Sciarelli Andrea Cacciani.
Alle 9.35, dopo il Bolero di Ravel, è partita la veloce dieci chilometri.
Vinceva in 33.10 la gara maschile l’atleta della SS Lazio Cuozzo Matteo e la società del vincitore faceva esclamare il noto Massimo Ziberllini, patron dell’AICS Roma “ A Laziale sarai contento…” rivolto a me!
Ottavo posto assoluto per Marco Indelicato, secondo M45, in 34.59 seguito dagli ottimi Roberto Del Negro e Nicola Cardellini, che hanno completato il podio bancario, 36.07 e 36.16. Dopo di loro Fabio Erobusti 36.17 e Emiliano Fossatelli 36.42, che hanno migliorato i loro best come “Bancari”, ma hanno decisamente personali sulla distanza migliori. Sotto i 37 minuti anche l’ottimo Roberto De Pasquali 36.54. Bene Domenico Cocchia 37.15 che precedeva un vero fenomeno: Lugi Chierchia M60 che concludeva in 37.25, neanche a dirlo il vincitore della sua categoria che esordiva come “Bancario” sulla distanza.
Daniele Giannini e Angelo Mazzoli vicinissimi, 38.07 e 38.10 concludevano la nostra top ten al maschle.
Davide Braccini detto Priamo tornava a correre con un discreto 38.24, medio – veloce in preparazione maratona per Francesco Ferrante 38.42, Vincenzo Fargione secondo M55 38.45, Simone Cucchi al personale con 38.41 ( aveva 38.54 Befana 2018, confermando quanto avevamo detto la settimana scorsa), Andrea Cocciolo con 38.51 era il nostro sedicesimo atleta under 39 minuti, direi non male.
Sotto i 40 minuti anche: Manuel Arrigoni 39.18, Riccardo Sannia 39.43 e i due della Colonia del Soratte: Simone Polinari 39.48 e Stefano De Iulis 39.57.
Hanno fatto il loro personale sulla distanza dei dieci chilometri:
Simeone Giulio 41.32 ( 41.55 Miguel 2018).
Tumino Marcello 41.38 ( 42.17 Ciampino 2018).
Francisci Fabio 45.15 ( 46.56 Ostia Ambiente 2018).
Cavarra Marco 45.37 ( 45.57 Fiumicino 2017).
Squarcia Alessandro 47.41 ( 48.54 CorriRoma 2018).
Da sottolineare
Farina Ignazio 40.20 quarto M55
Nardecchia Claudio 45.00 secondo M65
Battisti Massimo 52.57 primo M75
Grande soddisfazione per noi Bancari dalla gara femminile per le maiuscole prestazioni di Roberta Boggiatto e Lumi Lungu, terza e quarta assolute in 39.39 e 40.00. Terzo gradino del podio Bancario per Laura Antico, che predilige la pista ma talvolta si diverte anche su strada, 44.05, terza F50. A seguire Giulia Faggi 45.29, Simona Cuculi 46.08 e Edwi Nania 46.54, tutte e tre in preparazione maratona con tempi nettamente inferiori a quelli dello scorso anno nella specifica gara. Completano la nostra top ten al femminile: Giovanna Cibboddo 49.15, Michelle Blood 51.22, la giovane new entry Martina Moscetta prima gara sociale 53.19 e Maria Laura Turco 54.05 quinta F55.
Discreto tempo per Ludo Baciucchi 53.45, Sara Belà 54.15, Maria Antonietta Milone 1.02.41 prima F65, Antonia Catini 1.04.05 prima F70, Daniela Tinarelli 1.04.12, Susan Bello 1.07.44.
Encomio per l’Ammiraglio Giovanni Castaldi, che durante la gara ha raccontato tutte le sue imprese marinare a Sergio Pugliese, con “Bruto” Vittorio Iannucci che ne ha approfittato per precedere il suo rivale di sempre.
Domenica si riposa, in attesa della terza settimana di Ottobre dove affronteremo un impegnativo Long Week End: Venerdì 3000 per le donne e 5000 per gli uomini dedicato ad Andrea Moccia, Sabato mattina la gara splendida riservata ai bambini (quest’anno il nostro Young Team Bancari Romani va alla grande!) e la domenica i 15 Km della Roma Urbs Mundi, che ha già 2.500 iscritti.

 

LUCIANO DUCHI

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