Si corre a Bravetta di Paolo Fedele

Curiosamente tra la fine di Aprile e la fine di Maggio c’è un alternanza di gare tra Villa Pamphili ( e zone limitrofe) e Ostia

Domenica passata a Ostia Antica, oggi al Corri Bravetta e domenica prossima di nuovo a Ostia.

Meno male che a far da sparti acque a questo binomio, il giorno 20 c’è la nostra Race for the Cure, perchè la domenica successiva si ritorna in Villa a nel ricordo di Valentina.

Bene, spero che questo stralcio di calendario sia apprezzato dai miei pazienti lettori.

Ma veniamo all’attualità.

C’è il “Corri Bravetta” giunta all’edizione n° 8, per me la seconda.

Una gara ben organizzata dal ASD Bravetta Runners

 

Mi sveglio prima della sveglia. Anche se la location di gara è ben accessibile, scelgo di partire in anticipo, forte del motto “ chi arriva prima, meglio alloggia”.

Ahimè molti podisti conoscevano questo ameno proverbio, arrivo in via dei Capasso che non erano le 7,30  fatico a trovare un buco ove stazionare la mia Point Mobil.

Al Gazebo trovo il solito trio formato dall’impagabile Alex Oronzini, Donna Chiara Franceschini e Claudio Leoncini. Non mi stancherò mai di ringraziare loro.

Ritiro il mio pettorale e ringrazio il Bancario Francesco da Ladispoli per la collaborazione all’applicazione del numero di gara.

E’ presto per cominciare un po’ di riscaldamento e poi alle nove è fissata la foto di gruppo con i bei completini blù

Bella idea quella di fissare l’ora per la foto, spero che l’iniziativa sia la prima di una lunga serie.

Un po’ di warm up, e ritrovo a correre con me, dopo tempo immemore, Francesca Giambuzzi con il suo papà tifoso d’eccezione.

 

È tempo di avvicinarsi al gonfiabile, i discorsi che si sentono sono i soliti: me fa male qua, sta settimana non ho corso per niente, insomma i soliti lacrimatori. Poi quando spara lo starter tutti che sfrecciano dimentichi di quanto affermato prima.

A proposito partenza con ben 10 minuti di ritardo. Con ogni probabilità i vigili ancora non davano il via libera.

Come in passato mi affianco a Laura Turco.

Primi tre km sempre a guardare il Garmin e conveniamo che stiamo andando troppo veloci.

Si percorre via Aurelia Antica, strada in falso piano,  e più o meno a un terzo di gara si entra in Villa Pamphili.

Temevo ci fosse fango, e invece le piccole piogge hanno avuto il merito di non far alzare polvere. Bisogna aggirare le pozzanghere che numerose appaiono specie nella prima parte della villa.

La strada è in discesa, ma come dice il vecchi Kit Carson “ l’uomo prudente campa due volte”, quindi stavo ben attento a dove mettere i piedi.

Comunque i riscontri cronometri sono lusinghieri, la media intorno ai 5,15 e la giallorossa Turco non cede il passo.

Con le prime salite la musica cambia. Ansimando si arriva alla location di Vale Correre e poi si scavalla il ponte sopra via Leone XIII. La successiva discesa molto pericolosa, per fortuna riesco a rallentare in tempo, diversamente non sarei qui a scrivere

È la parte più bella di Villa Pamphili, se vogliamo più selvatica, ma dannatamente più dura.

La salita è più aspra e gran parte in modalità “single track” ovvero uno alla volta.

Finisce la boscaglia è la successiva discesa ci porta ad uscire dalla Villa, quindi in via della Nocetta.

 

Ma si sa il veleno sta nella coda e che veleno.

La prima salita finisce a Piazza Biagio Pace. E non c’è pace per noi podisti subito un’altra ascesa di pari difficoltà. I più speravano fosse finita. Maddeche! Terza salita e qui mi inalbero,(eufemismo) faccio ricorso alle mie ultime residue energie e affronto l’asperità con il piglio dei tempi migliori.

Finalmente scorgo Finish Line. Chiudo con il tempo 55,48, oltre due minuti in meno rispetto a due anni fa e soprattutto meglio di domenica scorsa a Ostia Antica con un percorso inferiore di un quarto di km e assoluta assenza di salite.

Ma le fatiche non sono finite. Mai vista tanta gente assieparsi vicino ai tavoli del ristoro. C’è voluta molta pazienza e poi da mangiare c’è ne era tanto e di più.

Come molti di voi sanno resisto a tutto meno che alle tentazioni.

Nonostante ciò non ho esagerato con il mangiare, anche perché il Coach De Luxe ha sentenziato che se perdo una 15cina di chili, potrei tornare a fare la Maratona. La vedo dura, molto dura.

Nel tentativo di trovare la via di casa (Gazebo Bancario) mi imbatto nello speaker e nella successiva intervista manifesto la mia soddisfazione per la mia gara.

Veniamo ai numeri.

Record di arrivati, 1034 fra boys e girls.

I vincitori arrivano dall’Europa dell’est: il polacco dell LBM Novak Kubak e la ucraina Sofia Yaremchuk portacolor dell’Acsi Italia.

Come squadra vince la Podistica Solidarietà seguita dai ramarri di Villa Pamphili di Sandro Curzi.

Con 103 arrivati e 8 no show,  arriviamo al terzo posto.

 

Fra i nostri boys il primo posto va a Marco Indelicato che con il crono di 36,56 ha regolato di strettissima misura Roberto Del Negro, per lui 36,59. Staccato di un quarto di minuto Alberto Mittoni.

Le Girls: più netta la vittoria di Roberta Boggiatto, 41,16, che stacca di mezzo minuto Luminita Lungu. Medaglia di bronzo per la nostra francesina Aurelie Bossard, 42,48 per lei.

Ovviamente le classifiche le descriverà meglio il nostro grande Coach.

Come già detto domenica il nostro campionato farà tappa alla pineta del Lido di Ostia.

Dobbiamo essere tanti.

Forza Bancari, Alè!

 

PAOLO FEDELE

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