Sulle orme di Enea 2018: scheda tecnica

Pomezia, a partire dalla metà degli anni ’50 del secolo scorso, è stata oggetto di ricerche archeologiche e gli scavi hanno permesso di identificare una serie di strutture dell’antica Lavinium, tra cui il Santuario delle XIII are, l’Heroon di Enea, un tumulo sepolcrale datato al VII secolo a.C., che si vorrebbe identificare come la tomba di Enea.

La premessa occorre per fornire una ragione al perché sia così facile, a Pomezia, imbattersi in ambiti che richiamino il nome dell’eroica figura mitologica: hotel, ristoranti, bar, centri residenziali e tanto altro. In tutto ciò non poteva certo mancare una competizione podistica e quindi ecco nascere, alla fine degli anni ’80, “Sulle orme di Enea” competizione che negli anni ha visto cambiare periodo di svolgimento, distanza e location ma resistere a crisi e concorrenza e giungere in piena salute, dopo la problematica edizione del 2017 spostata a settembre, all’importante traguardo della 30^ edizione in occasione della quale è prevista una medaglia celebrativa per tutti gli arrivati..

Il percorso è certamente tecnico e non permette riscontri cronometrici di rilievo anche in virtù del fatto che il 60% del percorso è sterrato e sabbioso.

           Planimetria e altimetria del percorso – cliccare sull’immagine per ingrandire

La partenza avviene in Piazza Indipendenza in pieno centro cittadino e i 2 km iniziali sono in leggera discesa: il primo su asfalto e il secondo su fondo sabbioso battuto (tipologia di fondo che proseguirà più o meno simile fino al 9° Km tranne brevi intermezzi in asfalto). Al km 2,3 si entra nella Sughereta e, dopo un terzo km abbastanza pianeggiante, inizia una sorta di “otto” che porta a percorrere il perimetro esterno del Campus “Selva dei Pini” (dal 5° Km al 6° Km in leggera discesa). Il percorso in alcuni tratti è quasi un single track e occorre porre molta attenzione negli appoggi. A metà del 7° Km circa 150 mt con una pendenza positiva dell’11% che richiedono un improvviso cambio di passo!

Il percorso prosegue tra i campi in maniera leggermente ondulata fino al km 7,7 km circa dove si riprende, in senso contrario, il percorso dell’andata e quindi in leggera salita (dapprima su sterrato e poi su asfalto) che, però, la fatica finale fa sembrare indubbiamente più dura di quanto lo sia in realtà.

La distanza ufficiale di gara è 10 Km ma il riscontro finale effettivo sarà inferiore di circa 100 mt a causa del passaggio su alcuni marciapiedi nei tratti iniziali e finali di gara e allo “smussamento” di molte curve nei lunghi tratti pratosi che ovviamente non possono essere totalmente “nastrati”.

La gara, pur essendo discretamente impegnativa e pur collocandosi in data e orario che poco si conciliano con i primi week-end estivi, riscuote sempre un buon successo partecipativo che vede all’arrivo circa 500/600 arrivati (a parte l’edizione 2017 che ha visto un netto calo a causa dello spostamento a settembre della data di svolgimento).

Le premiazioni riguardano i primi 3 assoluti M/F con premi in denaro e le consuete categorie Fidal M/F con la seguente distribuzione:

UOMINI: primi 5 classificati delle categorie SM18-34, MM35-39, MM40-45, MM45-50, MM50-54, primi 3 delle categorie MM55-59, MM60-64, MM65-69, MM70-74, primo della categoria MM75-79 e oltre

DONNE: prime 3 donne delle categorie SF18-34, MF35-39, MF40-44, MF45-49, MF50-54, MF55-59, MF60-64, MF65-69, MF70-74, prima della categoria MF75 e oltre.

 Il ristoro finale è più che abbondante e chiude una gara dal livello organizzativo, generalmente, molto buono.

 

CLAUDIO LEONCINI

 

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