Vale Correre…Sempre

Sabato c’è chi ha fatto 11.

Ha fatto undici Coppe di Campioni, a me piace sempre chiamarla così, il Real Madrid, all’ultimo soffio, ha vinto il derby d’Europa. Grande Impresa.

Ma c’è chi, facendo 11, non ha compiuto una semplice impresa, è entrato nella leggenda.

Re Giorgio Calcaterra ha inanellato l’ennesimo trionfo nella cento km del Passatore, il tutto in poco meno di sette ore.

Che dire: Chapeau

E complimenti ai nostri atleti Bancari che non si sono spaventati ad andare da Firenze a Faenza. Ale!

Ma ci sono anche i compleanni da festeggiare.

Innanzi tutto, noblesse oblige, tanti auguri al nostro Coach De Luxe, che festeggia il suo 77 esimo genetliaco.

Mi ripeto, conosco Luciano da sette anni, da lui ricevo lezioni di atletica e di vita.

Festeggia anche Martina, mia insegnante di spinning ed erede di Marina, la nostra podista moretta. Chissà che prima o poi non ritorni a pedalare a suon di musica.

E last, but not last, stacca l’88 esimo tagliando Salvatore, mio padre.

Auguri a tutti, di cuore.

 

E finalmente parliamo di gare.

La Vale Correre è forse la più importante delle gare che si corre nello splendido scenario di Villa Pamphili.

Vale, sta per Valentina Venanzi, una giovane volontaria della Croce Rossa volata in cielo maledettamente presto. A lei è dedicata questa gara.

Ma a noi Bancari, e non solo, piace ricordare un nostro compagno di squadra che ci ha lasciati, in una triste domenica di novembre del 2013.

Di Giuseppe Monti mi colpiva sempre quel suo sorriso discreto.

Dalla sua alta postazione farà di certo il tifo per noi.

Scappo da Civitavecchia e subito tappa a Cerenova, laddove raccolgo il duo Renzulli-Del Vescovo.

Il bello delle gare in villa è che si arriva subito. Si fatica non più di tanto a trovare alloggio alla Point Mobile e via verso il Gazebo Bancario, posizionato al “mejo posto”

La trovo Super Ignazio, che per l’occasione sfoggerà un cappellino con il logo dei 4 Mori, che rappresentano la sua amata Sardegna.

E con lui e con Manuel Harris che faccio un minimo di warm up, solo che loro a un certo punto mettono il turbo e io fatico non poco a inseguirli.

Per fortuna il percorso è in senso orario e non al contrario come nel 2015. E diversamente dallo scorso anno non prevede due distanze, ma una sola, i canonici 10000 metri, tutti racchiusi in un sol giro.

Per chi sta dietro, la partenza è resa più difficile dalla polvere che si alza, solo dopo un abbondante km si riesce a correre bene.

Solita lunga e dolce discesa. Avendo coscienza che dopo seguiranno le salite pongo in essere una tattica prudente.

La salita, che costeggia via Vitellia, arriva puntuale a cavallo del quinto km. Lo confesso, in un tratto dell’ascesa ho preso fiato e camminato. Me la ricordavo meno ostica o più semplicemente nelle precedenti occasioni le mie gambe stavano meglio.

Ma invece di passare davanti ai gazebi, giriamo a sinistra verso il ponte sopra via Leone 13esimo. La troviamo l’abbeveraggio. Ci voleva. Mano mano che va avanti il percorso mi affiancano e distanziano il giovane Ienni e i diversamente giovani Iannucci e Bonassisa. Ormai sono allo stremo ma non posso mollare alla fine.

Con sollievo scavalliamo il ponticello e il dubbio è se la distanza sia 10 o 10,5. Per fortuna vince la prima ipotesi.

Al traguardo il sorriso non manca e più avanti il ghiaccio fornito dai sanitari. Grazie.

 

Veniamo ai numeri.

1° posto in condominio con gli amici di Villa Pamphili. Al conteggio TDS gli arrivati sono 58, curiosamente come a Ostia sette giorni orsono. Maggior presenza femminile nelle file dei ramarri.

I nostri foto art.vale correre

Gradino alto del podio per Nik Cardellini con 39.21 che gli vale il 5° assoluto e il 1° di categoria, ai lati del podio Riccardo Sannia  e Roberto D’Amico rispettivamente 41,18 e 42,07

La top ten segue con Raf Renzulli 43,30, Super Ignazio Farina 44.03, Renato Giannuzzi 44.22, Michelangelo Tundo ottimo esordio con 44.33, Marco Localzo e Marco Caponeri con 44.57, Manuel Harris 44.58, insieme a Luca Tortoreto

Da 12 esimo Paolo De Santis 47.23, l’immarcescibile Leo Castellana 47.48, Claudio Nardecchia 48,17, Paolo Galasso 48.27, Franco Biocco 48.34, Andrea Corcos 49.09, Carlo Budoni 50.24, Carlo Alimonti 50.48, Nicola Coronati 51.28.

Da 21 esimo Fabrizio Ottaviani 51.34, Rolando Carenne 51.35, Marco Turco 51.40, Giuseppe Cerasa 53.15, Federico Toni 3° di cat con 53.16, Mauro Grottaroli 53.56, Filippo Fiore 54.12, Maurizio Passa 54.22, Mauro Moscati 54.39, Stefano Leo 54.46.

Da 31 esimo Vincenzo Piacciolla 55.13, Massimo Battisti 55.14, Ale Andreoni 55.43, Antonio Cacchioni 55.50, Alfonso Bonassisa 56.06, il giovane Marco Ienni 56.12, Vittorio Iannucci 56.29, Paolo Fedele 57.11, Fabio Lucheroni 57.21, Tundo Donato 57.39.

Da 41 esimo Valter Zuppello 58.07, Roberto D’Amico II 58.08, Michele Porcelli 58.33, Marco Zannoli 1.00.47, Enrico Vampa 1.00.48, Andrea Della Valle 1.04.13, Carlo Pasquarelli 1.11.37.

E ora le undici Bancarie girls

Pronostico rispettato oro a Laura Antico 44.13, argento a Laura “the President” Duchi con 47.29, entrambe nella top ten assoluta , e bronzo alla dottoressa Valeria Angrisani 50.09. Seguono Lucia Chinni 3° di cat e 57.39, Donatella Wilhelm 1.00.08, Matilde Masini 1.00.34, la mia “paesana” Daniela Perna con 1.03.00, Antonia Catini prima F70 con 1.04.52, Rosa La Scala 1.13.56, Ida Galione  1.15.23, e dulcis in fondo Ida Aracri 1.21.52.

Settimana anomala quella che ci apprestiamo a vivere con la festa per il 70 esimo compleanno della nostra Repubblica.

Giovedì 2 giugno, appunto, due gare di quantità in mattina a Nettuno e nel pomeriggio la veloce gara nella mia Civitavecchia.

In ogni dove il GS Bancari Romani si farà valere.

Ciao Bancari. Ale!                                                                             Paolo Fedele

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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