19^ CORRIAMO AL TIBURTINO – di Paolo Fedele

Dopo le gare di Fiumicino della passata domenica, un’altra gara molto veloce, sicuramente una classica nel suo genere nel panorama podistico romano.

Della 19 esima Corriamo Al Tiburtino voglio raccontare.

Seguo i consigli del Vate Leoncini, che non solo utile nel conoscere il percorso di gara, ma aiutano anche ad arrivare alla location della stessa. Chissà perché quando c’è questa gara, l’amministrazione comunale, di quale colore sia non fa differenza, stabilisce, giustamente, che le auto debbano rimanere ferme. Quindi la soluzione treno-metro da me adottata è stata la migliore.

Partenza da Civitavecchia e puntuale arrivo Ostiense, laddove sulla banchina della metro B, incontro il Bancario Antonio Cacchioni, che dire Veterano del gruppo, è riduttivo.

Chiacchierando piacevolmente si arriva alla fermata della Metro, posizionata nei pressi di via Mozart, location di gara.

Fortunatamente la temperatura non era rigida come le previsioni volevano farci intendere. Però seguendo il detto che “l’uomo prudente campa due volte e finisce spesso di morire di vecchiaia” mi sono coperto adeguatamente, suscitando le perplessità dell’ amico Manuel “Harris” Arrigoni, tornato alle gare.

Mi avvicino al gonfiabile in compagnia della “Sora Bionda” e della “Bionda Giallorossa” al secolo Daniela Gasperoni e M.Laura Turco.

La partenza è accompagnata dalla musica e specificatamente dall’Inno Dei Bersaglieri. Ci aiuta un po’ nel ritmo, ma per come sono messo io, avrei bisogno della Fanfara lungo tutto il percorso.

Il ritmo è buono e sicuramente superiore alle mie aspettative. Al passaggio vicino i Gazebo, dopo quasi 2 km, il Coach raccomanda Vittorio Iannucci di tenermi a bada, con la premura che solo Luciano sa mettere, nei confronti dei suoi pupilli.

Vittorio conviene con me che non posso tenere questo ritmo. E infatti dopo metà gara corsa intorno a 5,30, calo proprio in prossimità del ristoro. Acqua sicuramente buona, ancorchè, dato il clima, un po’ freddina.

Continuo per la mia strada e i successivi 4 km il ritmo sale a cavallo dei 6. Del resto ho ripreso solo la scorsa settimana e nelle gambe avrò poco più di 50 km.

Durante l’ultimo km, mi aiuta sentire la voce dello speaker e poi nell’ultimo tratto, un podista che aveva già finito la gara, di professione “incitatore”, quasi quasi offriva il caffè se sorpassavo chi mi stava avanti. Trovando non so dove le energie, lo faccio, e subito dopo lo striscione il “cinque” del Coach De Luxe è una medaglia al merito.

Chiudo la gara a 57,45 un minuto meglio della domenica precedente, laddove la gara era ancora più veloce. Spero di avere un po’ di continuità e posso migliorare. Se non vado meglio chi se ne frega, l’importante e correre, seppur piano, ma correre. Come dice il Coach, avere la mobilità è un bene prezioso e l’invito a meditare su questo, è più che mai opportuno.

Un po’ di numeri. 1070 arrivati con un incremento rispetto al 2017 del 12% ( Luciano correggimi se sbaglio). 227 le girls arrivate e lasciatemi fare una considerazione. Durante il viaggio in treno ho visto un filmato dell’amico Ilio Rambozzi, insigne coach civitavecchiese e valente fotografo di gara.

Si trattava di una gara “ la Saracena” che si è corsa a Civitavecchia nel 1998. Ebbene ho faticato invano nel cercare delle donne correre. In venti anni passi avanti c’è ne sono stati.

Podio maschile tutto italico. Domenico Liberatore vince in 32,33. Staccato di oltre un minuto Matteo Cuozzo , separato dal terzo, ovvero Alessandro Di Lello, di oltre un minuto,.

Trionfa nelle donne Sofia Yaremuck , arrivata dopo i primi due maschi con il tempo di 34,03. Seguono Margherita Magnani e Sveva Fascetti, a debita distanza dalla vincitrice.-

Veniamo alle faccende di casa nostra.

Fra i boys allo sprint si aggiudica la parte alta del podio Nick Cardellini, 35,43 per lui, che precede di tre secondi Roberto Del Negro. I due a pieno titolo, fanno parte della Top Ten assoluta. Staccato di oltre un minuto Domenico Cocchia.

Tra le donne medaglia d’oro a Giulia Faggi con 44,48. Ben lontane Giovanna Ciboddo, 49,43 per lei e Stefania Agliata con 50 primi netti.

Cat Sport di Samuele Di Giammartino, patron della gara, vince la classifica a squadre con 156 arrivati. 110 sono quelli della Podistica Solidarietà che gli valgono il secondo posto mentre 99 podisti del G.S. Bancari Romani hanno terminato la gara, decretando la terza posizione per i nostri colori.

Buono il ristoro con i cubetti della vecchia e cara mortadella a tener banco.

Dopo un faticoso rivestirsi e gli immancabili commenti sulla gara prendo la via di casa insieme al nostro Francesco Corallo che scende a Ladispoli.

Puntuale il treno mi scarica a Civitavecchia a testimonianza che le italiche ferrovie rispettano gli orari.

Prossima gara di campionato a Montecompatri, per me un cicinin lontano.

Sarà invece un ritorno al passato per me, gara nella Tuscia in quel di Monterosi, dove avrò modo di consegnare un paio di copie del libro “ Meraviglioso o Stic…”, biografia e non solo di Luciano Duchi. Mi sento di consigliarne la lettura è un bel libro.

Forza Bancari, Alè!

 

Paolo Fedele

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