TROFEO LIDENSE 2019 – il resoconto del DT

Prima di tutto vogliamo affrontare il problema della lunghezza della gara.

E’ stato evidente a tutti che alla distanza dei quindici chilometri, mancavano ALMENO 150 metri.

In considerazione del fatto, da me spesso ribadito, che i tempi certi si fanno principalmente, se non esclusivamente, in pista, e che le corse su strada per avere credibilità dovrebbero avere la distanza certificata e, ancora prova maggiore, lo stesso percorso delle precedenti edizioni.

Con Claudio Leoncini siamo giunti alla conclusione di dare per buoni, ai fini della All Time e delle migliori prestazioni personali, i tempi sulla distanza dei quindici chilometri, consentendo quindi a un terzo dei nostri atleti, sia uomini che donne, di registrare il P.B. sulla distanza.

Certo che migliorare questi tempi sulla R.U.M., con la fiscalità del nostro Alessandro Oronzini, unita alla maggiore difficoltà del percorso risulterà sicuramente non facile.

Ovviamente la nostra decisione potrà essere ratificata o cambiata nella prima riunione del direttivo, con lo specifico argomento all’o.d.g.

Veniamo alla gara.

Seconda del Trofeo Sociale 2019 e netta vittoria societaria dei Bancari, che si aggiudicano la speciale classifica con 144 classificati, sui ramarri di Villa Pamphili 114, Solidarietà 109, Runners for Emergency 68 e LBM 67. Variata di poco la classifica della scorsa edizione che vide il successo dei Bancari con 156, seguiti da Solidarietà 121 e Villa Pamphili 108.

I classificati totali del Trofeo Lidense sono leggermente aumentati, passando dai 1.440 del 2018 ai 1.479 attuali. Diminuite le donne, scese da 304 a 300 e questo parametro non va bene. Si conferma da anni il famoso 20% medio circa della partecipazione femminile rispetto a quella maschile, purtroppo ancora lontani dalle cifre vicine alla parità di alcune nazioni, prevalentemente anglo -sassoni, ma non solo.

Ritiro il Sabato dei pettorali da parte del solito duo Leoncini – Oronzini al Porto di Roma e apertura del Gazebo questa mattina, in ora sempre piccola, nella zona del Lungomare, accanto al Piazzale Anco Marzio, zona di partenza – arrivo della gara.

Ai soliti due (più Chiara Franceschini e Enzo Frazzini) si aggiungevano il Vice Ignazio Farina e Manuel Arrigoni, con Andrea Cacciani.

Arrivavo alle 8.30 con la presidente Laura e Armando Piccardi. Il freddo e l’umidità mi consigliavano di restare in macchina fino alle 9.25 e alle 9.30 ero nel Gazebo, pronto a sostituire i sopradetti operatori, che iniziavano il riscaldamento.

Purtroppo l’influenza fermava ben dieci “Bancari” iscritti, molti dei quali avevano preventivamente annunciato la loro assenza, ma non prima del ritiro e relativo pagamento dei pettorali di gara.

Partenza alle 10.03 e rapida quadratura dei conti, che presentavano trenta, dico trenta, registrazioni contabili extra-gara: rinnovo tesseramento, versamento per borsellino elettronico, iscrizioni Miguel e Tre Comuni. La precisione di Ignazio ci dava la possibilità di registrare una veloce quadratura.

Andavo a riconsegnare i dieci chip TDS dei no-show e incontravo il futuro cittadino di Ostia Gualtiero Scultz, gran signore, sempre cortese e disponibile nella collaborazione al Gazebo, che mi offriva un caffè nel bar di fronte all’arrivo, mentre lui con il caffè giustiziava anche un “bombolone” con la crema, di quelli che mangiavo ad Ostia settanta anni or sono, catapultati da un aereo, scena che impegnava la fertile fantasia di un bambino durante i sogni notturni.

Ci disponevamo accanto all’arrivo e lasciavamo scorrere i minuti, con il prode Gualtiero che mi raccontava le sue peripezie di prossimo civis romanus sul suolo lidense, con gli innumerevoli impegni che hanno costellato questa loro (di Giovanna e sua) decisione. Infiniti auguri, per il trasloco consultate Edwige!.

Lo speaker Saverio Rudi annunciava che i primi sarebbero arrivati in 43 minuti, lo rettificavo dicendogli che secondo me doveva aspettare almeno 51 minuti (Scultz testimone).

Vinceva il pontino Francesco Tescione in 51.26 e il buon Saverio lo sottolineava  dicendo al microfono la mia previsione sul tempo. Sesto assoluto il nostro Marco Indelicato, primo M50, in 53.30.

Primi nove “bancari” fra i primi cinquanta assoluti, con i primi quattro al record personale.

Secondo gradino del podio sociale per Roberto Del Negro, ancora in fase “quantità” ma già brillante, terzo Emiliano Fossatelli,  quarto Domenico Cocchia. Tutti e quattro al personal best.

Gradito rientro per Piggi Geraldini quinto, sesto Ugo Zamparelli, settimo Giovanni Argentieri, che ha ripreso seriamente da un paio di settimane ed era carico di lavori, ottavo Alberto Mittoni ancora non al meglio, nono Francesco Ferrante al best di quasi tre minuti e concludeva la nostra top ten il bravo Angelo Mazzoli.

Continua la crescita sulle gare “veloci” di Massimo Ciocchetti al best, davanti a Sergio Dina netto primo della sua nuova categoria M60, scontento Daniele Giannini che pur fa il suo best, contento Manuel Arrigoni per un risultato discreto, continua l’ascesa di Riccardo Formai al netto best, personale anche per Marius Huza e nettissimo per Simone Cucchi. Claudio Leoncini e Simone Polinari erano gli ultimi nostri due atleti under l’ora (ben diciannove!).

Pino Scoccia e Luca Lanzetti entrambi al best.

Assente per influenza dell’ultimo momento Nick the quick Cardellini.

Degli altri si distinguevano: Massimo Battisti e Gino Pelonara, secondo e terzo della categoria M75.

Fra le donne vittoria netta della dolce e brava Elisabetta Beltrame con un ottimo 54.10, fra l’altro decima assoluta compresi gli uomini, con due atlete di Podistica Solidarietà sul podio: Maria Casciotti e Michela Ciprietti.

Quattordicesima assoluta, terza F45 e prima sociale Loredana Berardinelli al netto best, seguita da Valeria Intilla seconda F50 e terzo gradino del podio per Giulia Faggi, pacer Nick De Palo, che dopo la delusione di Firenze non sbaglia più una gara.

Bella sorpresa per la nuova Valentina La Manna, che aveva esordito con 46.02 la domenica precedente nella Befana, davanti ad Alessandra Reali, Francesca Giambuzzi al personal best come Barbara Izzo giunta dopo di lei. Completano la nostra top ten al femminile Deborah Carai e Edwige Nania, entrambe al personale, separate da soli dieci secondi.

A seguire: Chiara Franceschini, la presidente Laura Duchi, Alessia Tomassini al best, Michelle Blood, Giovanna Ciboddo, la brava Lucia Chinni al best e seconda F60, Valentyna Smolyar, Stefania Agliata, ancora un best per Ludovica Baciucchi e netto personale per Sabrina Molinari.

Esordio con i Bancari di Laura Capaldo che precedeva Maria Laura Turco, Matilde Masini, Giovanna Iacovelli e Daniela Gasperoni. Brave tutte le nostre signore.

Anche fra gli uomini diverse “new entry”, a tutti il benvenuto.

Rifornimento finale anche “Bancario” con formaggio di Seggiano, panettone di Corsini, biscotti vari, direi molto apprezzato.  Continueremo così. Stefano De Iulis e Alessandro Oronzini, chef e sous chef oltre al coach, costituivano il terzetto di brigata di cucina.

Domenica alla Miguel saremo oltre duecento e daremo i pettorali e il pacco gara in sede, speriamo da Venerdì mattina. Vi preghiamo di collaborare venendo in sede. Il ritiro di tutti i Bancari iscritti la mattina sarebbe oltremodo sconsigliato.

 

LUCIANO DUCHI

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