Vedi Napoli e poi corri – di Edwige Nania

Memorabile trasferta per 40 di noi nella bellissima capitale partenopea per correre una suggestiva Mezza maratona che si snoda quasi interamente sul lungomare.

Stanchi dei rigori invernali, decidevamo di tradire le ridenti campagne torvergatine per andare incontro a ‘O sole, ‘O mare…’O vient!!!

Nulla di preoccupante in ogni caso, se non una appena fresca e rinvigorente brezza che faceva precipitare la colonnina di mercurio, dai previsti 10-15°, ai percepiti -50° con incluse visioni di cani da slitta e paesaggi della bassa Lapponia in pieno centro di Napoli.

Ovviamente la prode armata del Gsbrun è da sempre abituata a superare le piccole avversità del meteo e nemmeno le allarmistiche voci di un possibile annullamento della competizione bastavano a sedare i noti entusiasmi camerateschi (saputolo, già moti di noi si erano affrettati ad organizzare lunghi e lunghissimi da correre in autogestione dietro agli spazzaneve).

Dopo un tranquillo viaggio in treno corredato di una quantità abnorme di selfie, foto di rito e complicati rituali apotropaici, i nostri giungevano alla stazione della metropolitana partenopea, presso la quale si poneva il primo dilemma: l’anchorman Andrea Cacciani annunciava con voce suadente che “1. I bravi atleti si dirigano da questa parte per raggiungere immediatamente l’hotel 2. le bestie di Satana troveranno fuori di qua, a 200 mt circa, il signor Attanasio.

Ovviamente la sottoscritta, insieme ad altri sconsiderati, imboccava senza indugio la strada di Attanasio, rimandando la sosta in hotel, e incollandosi il modesto bagaglio (du cosette). Per chi non lo sapesse, Attanasio è ovviamente un localino di finger food salutista presso il quale acquistare corroboranti supercibi e integratori al fine di incrementare le proprie performances agonistiche.

Concluso il primo tour gastronomico “salutista”, il gruppetto di golosi secessionisti raggiungeva il resto della truppa presso l’hotel di destinazione, appena in tempo per assistere alla tipica nevicata di New…Napoli, incerti se sentirsi maggiormente a Canazei oppure a Roccaraso. “Ma te li hai portati i doposci?!?” “no…ma qui dietro c’è un negozietto sportivo nel quale pensavo di acquistare 6-7 maglie termiche da infilare una sopra l’altra…”

La giornata di sabato, tra un giro della città, un paio di pizze e un numero imprecisato di manufatti dolciari (pardon integratori) preparava il gruppo degli spedizionisti al Polo Sud, pardon dei medio maratoneti della domenica, alla competizione che nel frattempo veniva confermata.

Domenica mattina. Apro la finestra…prendo i pantaloncini corti e li rifrullo in valigia. Tiro fuori l’outfit alla Fantozzi: pantaloni ascellari, maglia a manica lunga e magari anche qualche indumento in pelle umana…non si sa mai. Confesso di essere impressionabile con il freddo, e verrò in effetti smentita dal prosieguo della giornata. La gara si svolgerà in condizioni climatiche più accettabili rispetto al giorno prima, pur in presenza di un fastidioso e forte vento contrario per tutta la sua prima metà.

Vuoi per il vento a favore al ritorno, vuoi per le salite che diventavano discese e le discese che diventavano salite (ma registravo lamentosi terrapiattisti anche tra i partecipanti accanto a me), vuoi per la crioterapia in perfetto stile Roberto del Negro, l’unico atleta dalla posa Magnum (cit. Zoolander), della quale abbiamo gratuitamente fruito il sabato, tutti noi concludevamo la gara registrando nel complesso ottimi tempi e addirittura 5 personal best sulla distanza.

Tra gli uomini: vittoria bancaria di Simone Cucchi e netto best con 1h:25:49 (aveva 1h:28:087 a Vico 2018). Completavano il podio Armando Piccardi, all’esordio nella distanza con i bancari, (1h:28:21) e il grande Ignazio Farina, a un solo secondo da Napoli 2017 (1h:29:19). Degli altri al best Massimo Battarelli con 02:21:42 (02:37:47 a Fregene 2019).

Fra le donne vittoria di super Chiara Franceschini in 1h38:47 e best a Napoli (01:42:24 a Napoli 2017). Seguivano la sottoscritta con inaspettato best di 1h:40:06 (1h:40:27 Fregene 2018) –merito degli integratori assunti in robusta quantità – e la presidente Laura Duchi in 1h:46:20.

Delle altre al best Lucia Chinni con 1h:48:59 (1h:49:30 a Barletta 2019) e Martina Moscetta con 1h:55:27 (1h56:26 Fiumicino 2018). Esordio di Federica Ronsivalle nella distanza con i bancari con 1h:47:48.

Come sempre, le trasferte bancarie lasciano il sorriso e la voglia di ripeterne altre…grazie a tutti!!!

 

Edwige Nania

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