CorriColonna – di Paolo Fedele

 

Si enfatizzano molto, forse troppo, i successi negli sport che portano audience, e per conseguenza, pecunia.

Accade, grazie a Dio non raramente, che anche gli sport che non hanno visibilità, riescono a raccontarci grandi imprese.

Sto ovviamente parlando del campionato europeo di Joelette, che ha visto ai nastri di partenza una compagine del GSBRun guidata da Andrea Moccia, al centro della scena, con i quattro moschettieri, cito in ordine alfabetico, Manuel Arrigoni, Andrea Cacciani, Marco Caponeri e Ignazio Farina. Ii nostro Magic Team ha ottenuto una lusinghiera medaglia di bronzo, su un percorso più avvezzo alle bici da cross che alla Joelette. Non mollando mai, dal primo all’ultimo metro, i Nostri hanno portato a casa un buon risultato

Il nostro quintetto ha avuto in questi giorni l’endorsement del nostro capo dello Stato Sergio Mattarella.

Naturalmente penne più esperte della mia, racconteranno con dovizia di particolari questo evento, a me non resta che ringraziare Andrea, Ignazio, Marco, Manuel e ancora Andrea Cacciani, per l’esempio che hanno dato a tutti noi. Se a Colonna ho corso una buona gara è anche perché la loro impresa ha costituito un grande stimolo.

 

 

 

Ma eccoci alla gara di Colonna.

Comincio subito dalla fine per fare i complimenti a Fausto Giuliani per l’organizzazione della gara. A lui ho detto che se il comune di Colonna funziona come la gara, ebbene chiedo la cittadinanza colonnese.

Ma procediamo con ordine.

Non si vedeva neanche l’aurora allor quando metto in moto la Point Mobile.

Per l’assenza dei “Francesi” c’è da dare un contributo per la consegna dei pettorali, e a tal proposito ringrazio l’amico e compagno di squadra Francesco Corallo, da me costretto a una levataccia, che mi ha atteso a Ladispoli e insieme a Colonna.

Grazie agli amici organizzatori, parcheggiamo senza particolare difficoltà e trovo, all’interno del campo sportivo, un Gazebo sociale con personale molto, ma molto giovane. Erano Elena e Giulia, le figlie di Donna Chiara Franceschini, che davano il loro contributo alla causa.

Arriva Il coach De Luxe e la Presidente Laura e dopo un po’ cedo il posto e divido il tempo che manca alla partenza fra il socializzare e il warm up.

Il caldo non da tregua, questa estate 2019 non vuole lasciare il posto alla stagione autunnale.

Avendo corso solo una volta la gara (2011), non ricordavo bene il percorso, ma la salita iniziale si.

Parto prudente, d’altro canto ho molta gente davanti e le successive strade non larghe, disincentivano un’ andatura più spinta.

Il percorso, descritto sapientemente dal Vate Leoncini, è totalmente “collinare” e quindi sono santi e benedetti questo tipo di allenamento che Big Luciano ci prescrive settimanalmente.

Già nei successivi km l’andatura aumenta e approfittando che a nel 4° km le discese hanno la meglio sulle salite, scendo addirittura sotto la soglia critica dei 5 a km. Niente di che per carità, ma la cosa non fa che aumentare la mia autostima.

Le gambe vanno, i talloni danno pochi segni di vita (doloretti). E io non intendo mollare.

L’appuntamento clou, per molti è al km 8,5, allorchè il podista legge il cartello “fatte n’goccetto. È il ristoro a base di succo di frutta all’uva. Come Pietro Micca tiro avanti. Però se al,posto del vino ci fosse stato del Prosecco o della Sambuca di produzione civitavecchiese, ebbene qualche tentennamento lo avrei avuto.

Arrivo al nono km con la sensazione di aver fatto una buona gara.

Sensazione divenuta consapevolezza. Sarei stato contento di fermare il crono a 55 minuti. Invece chiudo con pochi secondi oltre i 53 minuti, oltre le più rosee previsioni e addirittura 1 minuto e mezzo meglio del 2011, quando avevo più continuità e soprattutto 8 anni in meno. Un altro balzo all’insù per la mia autostima

Tagliano il traguardo 1118 podisti. Lo scorso anno erano 1229. Conti alla mano il nove per cento in meno. Gli effetti malefici della run card?.Peccato, una gara organizzata alla perfezione merita pgni anno un incremento di partecipanti, invece.

Vince, tra gli uomini, il Purosangue Luca Filipponi che con il crono a 33,28, brucia in volata Zanetti, pure lui Luca, dell’Atletica Futura. Dopo quasi un minuto arriva il solito Rafal Nordwig della LBM.

Fra le donne prima moneta e conferma per Pamela Gabrielli, la podista della Go Running chiude con 39,04. Dopo oltre un minuto arrivano, di poco distanziate,  Elisa Giuseppetti (Maiora Frascati) e Giulia Pranteda.

Tra le squadre si confermano  vincenti i padroni di casa di Running Evolution, con 91 classificati, ben 32 in meno rispetto alla edizione 2018. Con 87 arrivati si piazzano al 2° posto i Ramarri Villa Pamphili e conferma del 3° posto per noi del GSBRun, curiosamente con lo stesso n° dei classificati (83) del 2018.

E a proposito di casa nostra, ecco come siamo arrivati.

Tra i maschi vince Nik Cardellini con 37,23. Nel giro di una manciata di secondi, arrivano Emiliano Fossatelli e Umberto Nigri. Tutti e tre fra i primi 20 assoluti.

Parte alta del podio per Chiara Franceschini, 47,58 per lei. Seguono Simona Cuculi e Giulia Faggi.

 

Non è sovente poter usufruire delle docce a fine gara, ma a ulteriore conferma della bontà dell’organizzazione, chi lo desiderava, poteva tornare a casa fresco e lavato e il vostro scriba non si è  sottratto.

Saluti di rito e con Francesco prendiamo la strada di casa dandosi appuntamento a una gara a me particolarmente cara, il trofeo S.Ippolito di Fiumicino.

Preso atto dalla vecchia e cara radio che il mio Napoli portava a casa la vittoria, pranzo rilassato.

E’ stato un bel week di sport per noi Bancari Romani e, ne sono sicuro, c’è ne saranno altri.

Forza GSBRun, Alè!.

 

PAOLO FEDELE

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