La Natalina 39^ edizione – di Paolo Fedele

Penultima gara del campionato sociale 2018.

Per me una gara inedita, non avevo mai partecipato a questa gara, anzi per dirla tutta, non ero mai stato a Monterotondo.

Di questa ridente cittadina laziale ho ricordi storico scolatici.

Nell’ottobre del 1867, Garibaldi sconfisse l’esercito di Pio IX con l’intento di aprirsi la strada verso Roma. Purtroppo l’eroe dei due mondi, per cui la conquista di Roma  era un chiodo fisso, andò a sbattere rovinosamente lì vicino, a Mentana, contro i Francesi, che quando si tratta di impicciarsi negli affari  altrui sono sempre in pole position. Poco male, da lì a tre anni, i bersaglieri entrarono a Porta Pia, a ritmo di fanfara, come ha bellamente ricordato il nostro Coach, nello scrivere il comunicato dopo la gara “ Corri al Tiburtino”.

Parto che è buio pesto, nell’avvicinarmi all’autostrada incontro dei metronotti, nel pieno del loro servizio.

Grazie anche all’aiuto del navigatore, non ho difficoltà a raggiungere la location di gara, e anche un facile parcheggio per la mia Point Mobile.

Trovo in loco il duo Tonia&Leo unitamente ad Ylenia Tomassino, altra bella fotografa.

Va da se che il Gazebo era già bello è montato: Il Pio Oronzini, il Vate Leoncini e Donna Chiara sono sempre preziosi.

Incappo in qualche problema telefonico, mi vengono in soccorso Max Mattiacci e Mauirizio Passa e il mio smartphone è bello e funzionante.

I minuti scorrono inesorabili e dopo uno stringato warm up, insieme a Laura Turco, ci si avvicina al gonfiabile di partenza.

I discorsi che si fanno attengono alla natura del percorso. Meno male che domenica passata, in quel di Fiumicino, ci siamo fatti una scorpacciata di tratti pianeggianti. Alla Natalina sono merce rara.

Partenza e subito discesa per gran parte del primo km, questo fa si che la velocità è abbastanza buoa. Ritmo che naturalmente scende al primo tratto in salita.

Insomma arriviamo a passare davanti l’arco di partenza alternando discese a salite.

Nel frattempo la Turco si era già dileguata

Di nuovo al gonfiabile riceviamo l’incoraggiamento e il “cinque” dal Coach De Luxe. A me  fa l’effetto di più ottani nel motore.

Arrivati al quarto, insieme al primo ristoro, c’è il tratto in ascesa più temibile e, come descritto puntualmente nella scheda di Claudio Leoncini, la pendenza toccava il 7 %.

Non demordo anche se i talloni cominciano a dare immancabili dolori. Mi fermo un attimo per stringere meglio la scarpa. Fra salita e piccolo stop, sfioro quasi 7 minuti per il km n° 5.

Ci aspetta un tratto con una lunga discesa prima più dolce e poi più marcata. Alla nostra sinistra il panorama era notevole. Qualcuno mi corregga se sbaglio monte, ma la visione del Soratte era molto  suggestiva.

Naturalmente il ritmo andava che era una meraviglia, ma durante il tratto sulla ciclabile la salita prendeva il posto della discesa fino a portarci, non senza fatica, al km n° 9.

Oramai si sentiva lo speaker e questo ci dava ulteriore spinta. Raschio dal fondo delle mie energie e lancio lo sprint subito dopo aver fatto ingresso nella pista dello stadio Cecconi.

E copia incolla l’arrivo della Best: insieme al compagni di squadra Marco Zannoli, tagliamo il traguardo a 58,42. Per me va più che bene, le gare sono un occasione per mettere km nelle gambe e dopo tanto sostare nei box, cerco di sfruttare tutte le occasioni.

Capitolo numeri: arrivati 617, contro i 538 dell’edizione 2017. Un piacevole aumento del 15%.

Con 73 arrivati il GS Bancari Romani si conferma vincitore e rispetto alla precedente edizione, aumenta il divario rispetto alla Podistica Solidarietà, seconda arrivata. Parte bassa del podio per per l’ Atletica Monterotondo.

I numeri di casa nostra.

Tra i Boys vince Nik Cardellini, 12° assoluto, che ferma il crono a 36,35, posto d’onore per Domenico Cocchia arrivato con un ritardo di quasi due primi, mentre la terza piazza va appannaggio di Riccardo Formai, 39,09 per lui.

Medaglia d’oro al femminile per Luminita Lungu, 6° nella Top Ten generale, con 41,47. Argento a Loredana Beradinelli, 44,49 e dopo una manciata di secondi arriva Chiara Franceschini e si porta a casa la medaglia di bronzo.

Giunto al gazebo, il Coach mi invita a mangiare dolci e spumante, banchetto organizzato dal nostro Simone Polinari per festeggiare il 40esimo compleanno del medesimo.

La crostata era ottima, ma i molti compagni arrivati prima di me hanno dato fondo alle bottiglie di spumante. Poco male, dopo la gara preferisco del thè caldo, trovato puntualmente al ristoro finale.

La doccia calda, alla fine, mi ha rigenerato.

Giunge l’ora di mettere la prua verso casa. Non ho bisogno del navigatore, ci pensa Max Mattiacci a guidarmi verso il GRA e da lì a Civitavecchia il passo è breve.

Domenica prossima doppio impegno per il nostro Gruppo. C’è l’ultima gara di Campionato Sociale, ovvero la “ Corri Olimpia”. Alle Terme di Caracalla, nell’ambito della storica raccolta di fondi per la ricerca scientifica Telethon, c’è la staffetta 8 x 20, organizzato dal GS Bancari Romani.

C’è ne è per tutti i gusti.

Forza Bancari, Alè      

                                                                                  

Paolo Fedele

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